Archivio di Agosto 2008

La Sicilia d’oro di Cuffaro

28 Agosto 2008

Un rapporto della Corte dei Conti svela i maxi stipendi dell’ex governatore

Mentre il bistrattato governo Prodi dava l’esempio e tagliava lo stipendio dei ministri di oltre il 30%, la premiata ditta Cuffaro/centrodestra in Sicilia raddoppiava l’indennità di carica degli assessori regionali. Questo è quanto emerge da un rapporto della Corte dei Conti che denuncia come gli stipendi della giunta siciliana siano aumentati del 114,77% nel triennio 2005/2007.

Da un rapido calcolo si evince che gli attuali assessori, oggi, guadagnano più di un ministro del Governo non parlamentare (15mila euro in più all’anno). Volendo fare i conti in tasca, gli assessori e deputati siciliani guadagnano circa 14mila euro netti, gli assessori esterni circa 11mila.

Ma non sono solo gli eletti a dare il “buon esempio”: tutti i dipendenti della Regione Sicilia nel 2007 sono costati oltre 700 milioni. Un aumento del 37% rispetto al 2001 e di oltre il 18% se paragonato all’andamento dell’inflazione nel triennio censito.

Tutto questo è il frutto di un’opera “pia” condotta dalla giunta Cuffaro che, volendo dare un calcio al precariato, a partire dal 2005 contrattualizzò molti dipendenti a tempo determinato. Vennero assunti senza concorso 3496 nuovi dipendenti (paragonabili all’intero numero dei dipendenti della Regione Lombardia che rappresenta quasi il doppio della popolazione sul territorio siciliano) proprio alla vigilia delle nuove elezioni regionali che videro la netta conferma di Cuffaro alla guida della giunta. Qualche piccola scossa di assestamento si ebbe ulteriormente nel 2006 con l’assunzione di 130 precari e nel 2007 con 197 nuove assunzioni.

La Regione Sicilia conta 20mila dipendenti, 14mila a tempo indeterminato, 5455 ex precari, 702 lavoratori socialmente utili. Gli oltre 2000 dirigenti hanno visto accrescere il loro portafoglio grazie alle “retribuzioni di posizione di risultato” che aumentavano proporzionalmente al numero degli uffici di massima dimensione e delle strutture intermedie.

Gli unici che avrebbero potuto “perdere” qualcosa nella spartizione dei “profitti” sarebbero stati i lavoratori dipendenti i quali non avrebbero goduto del “trattamento accessorio” perchè – come afferma la stessa Corte dei Conti – in violazione delle disposizioni normative e contrattuali. Ma, come per magia, all’indomani delle dimissioni di Cuffaro e qualche mese prima dell’insediamento del nuovo presidente, Raffaele Lombardo, la Regione approvava una meritata sanatoria!

La ciliegina sulla torta è rappresentata dai consulenti esterni. Nel 2007 erano 51 più 5 per il “controllo strategico” collegati a 10 dei 12 assessori in carica. Peccato solo che la normativa preveda tre consulenti come numero massimo per ogni assessorato, più un consulente per il servizio di controllo strategico. Della serie non c’è due senza tre e il quattro vien da sé…
Il cinque sono le pensioni la cui spesa – proporzionale all’aumento delle persone che hanno smesso l’attività lavorativa – è arrivata a 538 milioni di euro.

A fronte di un’eccessiva spesa per stipendi e pensioni si registra un netto calo dei trasferimenti alle famiglie (-9,8%) e alle imprese (-42,9%). La Corte dei Conti denuncia inoltre come la Regione spenda davvero poco per favorire il turismo e le opere pubbliche mentre abbonda sulla formazione professionale (430 milioni). Ma, si legge nel rapporto, «la disoccupazione giovanile, alla quale dovrebbe prevalentemente rivolgersi la spesa per la formazione professionale, nel 2005 è stata del 40,6% per gli uomini e del 52,1% per le donne».

Non sono davvero tempi felici per Lombardo, il fiero e fedele alleato di Berlusconi. In bocca al lupo…

L’ IMPORTANZA DI DIVENTARE VEGETARIANI

22 Agosto 2008

Repubblica — 06 giugno 2008 pagina 39 sezione: COMMENTI

Ciò che il vertice Fao “ha dimenticato” di discutere è il cuore del problema della fame nel mondo, che non è solo legato ai costi di produzione e distribuzione dei cibi, ma soprattutto alle abitudini alimentari della popolazione del pianeta. Occorre una rivoluzione nell’ alimentazione dei Paesi ricchi per dare il via concretamente e subito ad una soluzione della tragedia dei Paesi poveri, dove si soffre la fame. Noi siamo alle prese con il problema opposto: aumenta l’ obesità fra i nostri figli, le nostre adolescenti anoressiche usano il troppo cibo come ricatto e se ne privano fino a lasciarsi morire, la nostra dieta opulenta ci fa ammalare sempre di più. Proprio su questi temi si riuniranno a Venezia a settembre alcuni fra i maggiori esperti per la Quarta Conferenza Mondiale sul Futuro della Scienza: «Food and Water for Life». Io penso che l’ ingiustizia alimentare sia una delle peggiori iniquità dei nostri tempi: una questione di civiltà e di cultura, che ci riguarda tutti da vicino. C’ è un comportamento individuale responsabile, infatti, che può contribuire a riequilibrare questi due drammatici estremi ed è la riduzione del consumo di carne. Molti uomini di scienza e pensiero hanno creduto che la scelta vegetariana fosse quella giusta per l’ armonia del pianeta. Dal genio rinascimentale di Leonardo da Vinci, che non poteva sopportare che i nostri corpi fossero le tombe degli animali, fino ad Albert Einstein, il più grande scienziato del ‘ 900, che presagiva che nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla Terra, quanto l’ evoluzione verso una dieta vegetariana. Anch’ io sono convinto che il vegetarianesimo sia inevitabile, per tre motivi. Il primo è di ordine ecologico/sociale. I prodotti agricoli a livello mondiale sarebbero in realtà sufficienti a sfamare i sei miliardi di abitanti, se venissero equamente divisi, e soprattutto se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare i tre miliardi di animali da allevamento. Ogni anno 150 milioni di tonnellate di cereali sono destinate a bovini, polli e ovini, con una perdita di oltre l’ 80% di potenzialità nutritiva; in pratica il 50% dei cereali e il 75% della soia raccolti nel mondo servono a nutrire gli animali d’ allevamento. L’ America meridionale, per fare posto agli allevamenti, distrugge ogni anno una parte della foresta amazzonica grande come l’ Austria. Trentasei dei quaranta Paesi più poveri del mondo esportano cereali negli Stati Uniti, dove il 90% del prodotto importato è utilizzato per nutrire animali destinati al macello. Viviamo in un mondo dove un miliardo di persone non ha accesso all’ acqua pulita e per produrre un chilo di carne di manzo occorrono più di trentamila litri di acqua. Già oggi non riusciamo neppure a contare quante malattie e quante morti potrebbe evitare un minor consumo di carne. Veniamo così indirettamente alla seconda motivazione del vegetarianesimo, che è la tutela della salute. Non ci sono dubbi che un’ alimentazione povera di carne e ricca di vegetali sia più adatta a mantenerci in buona forma. Gli alimenti di origine vegetale hanno una funzione protettiva contro l’ azione dei radicali liberi, cioè quelle molecole che possono alterare la struttura delle cellule e dei loro geni. Si può quindi pensare che chi segue un’ alimentazione ricca di alimenti vegetali è meno a rischio di ammalarsi e possa vivere più a lungo. C’ è poi un secondo fattore. Noi siamo circondati da sostanze inquinanti, che possono mettere a rischio la nostra vita. Sono sostanze nocive se le respiriamo, ma lo sono molto di più se le ingeriamo. Consumando carne, ci mettiamo proprio in questa situazione, perché dall’ atmosfera queste sostanze ricadono sul terreno, e quindi sull’ erba che, mangiata dal bestiame, (o attraverso i mangimi) introduce le sostanze nocive nei suoi depositi adiposi, e infine nel nostro piatto quando mangiamo la carne. L’ accumulo di sostanze tossiche ci predispone a molte malattie cosiddette “del benessere” (diabete non insulino-dipendente, aterosclerosi, obesità). Anche il rischio oncologico è legato alla quantità di carne che consumiamo. Le sostanze tossiche si accumulano più facilmente nel tessuto adiposo, dove rimangono per molto tempo esponendoci più a lungo ai loro effetti tossici. Frutta e verdura sono alimenti poverissimi di grassi e ricchi di fibre: queste, agevolando il transito del cibo ingerito, riducono il tempo di contatto con la parete intestinale degli eventuali agenti cancerogeni presenti negli alimenti. I vegetali poi, oltre a contaminarci molto meno degli altri alimenti, sono scrigni di preziose sostanze come vitamine, antiossidanti e inibitori della cancerogenesi (come i flavonoidi e gli isoflavoni), che consentono di neutralizzare gli agenti cancerogeni, di “diluirne” la formazione e di ridurre la proliferazione delle cellule malate. La terza motivazione, ma non ultima, è di ordine etico-filosofico ed è quella che ha fatto di me un vegetariano convinto da sempre. Io ero un bambino di campagna, amico degli animali e oggi sono un uomo che ha il massimo rispetto per la vita in tutte le sue forme, specie quando questa non può far valere le proprie ragioni. Il cibo è per me una forma di celebrazione della vita, ma non mi piace celebrare la vita negando la vita stessa ad altri esseri. - UMBERTO VERONESI

 

Un’altra verità sull’Aids

18 Agosto 2008

Pubblico un documento tratto dal sito www.oikos.org, soltanto per muovere gli Ardimentosi alla riflessione circa la validità delle fonti di informazione.

Dando per scontato la validità delle fonti ufficiali d’Informazione, proviamo ad abituarci a svelare gli arcani.

Una notizia può essere vera e falsa allo stesso tempo, svelare poi gli interessi che stanno dietro credo sia un dovere morale adatto a pochi.

Ezio Cardarelli

Gli argomenti dei dissidenti

 

Charles Thomas
Professore di biochimica ad Harvard:

“Nella pubblica opinione è ampiamente diffusa l’idea che il retrovirus chiamato HIV causa il gruppo di malattie chiamate AIDS. Molti biomedici adesso mettono in dubbio quest’ipotesi. Proponiamo che un’approfondita riconsiderazione delle prove esistenti a favore e contro quest’ipotesi, sia condotta da un adeguato gruppo indipendente.” [1]

Professor Serge Lang
Yale University:

“Non esiste nemmeno una singola definizione appropriata dell’AIDS sulla quale discorsi o statistiche si possano verosimilmente basare… il CDC chiama queste malattie AIDS solo quando anticorpi dell’HIV sono presenti in maniera accertata o presunta. Se una persona risulta sieronegativa, a queste malattie viene dato un altro nome.” [6]

Walter Gilbert
Premio Nobel per la chimica nel 1980, professore di biologia molecolare ad Harvard:

[parlando di Peter Duesberg] “è assolutamente corretto nell’affermare che nessuno ha dimostrato che l’AIDS sia causato dal virus dell’AIDS. Ed è assolutamente giusto che i virus coltivati in laboratorio non possono essere la causa dell’AIDS…. Non sarei assolutamente sorpreso se ci fossero altre cause per l’AIDS e che persino l’HIV non fosse coinvolto” [1]

Dr. Joseph Sonnabend
Microbiologo

“Non c’è alcun agente eziologico specifico dell’AIDS… la malattia insorge come risultato di processi cumulativi a seguito di un periodo di esposizione a molteplici fattori ambientali” [1]

Dr. Albert Sabin
Scopritore del vaccino antipoliomielite (National Health Institute):

“L’attuale campagna di educazione e prevenzione si basa sull’asserto che ogni sieropositivo può essere considerato agente di contagio, ma di questo non c’è alcuna prova” [1]

Robert Root - Bernstein
Scienziato molecolare, autore di Discovery e Rethinking AIDS:

“Eravamo abituati a credere di sapere che tutti siano ugualmente a rischio HIV o AIDS, e che un’epidemia eterosessuale fosse inevitabile. Ma l’epidemilogia dell’AIDS deve ancora fornire prove consistenti per tale ipotesi.” [9]

Peter Duesberg
Retrovirologo, membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze:

“L’HIV è solo un latente, e perfettamente inoffensivo retrovirus di cui molti, ma non tutti, i malati di AIDS, possono essere portatori. Dire che l’HIV è la causa dell’AIDS significa mettere da parte tutto ciò che sappiamo sui retrovirus… La teoria dell’HIV è inconsistente, assurda e paradossale.” [11]

Llaila O.Afrika
Autore di African Holistic Health e Nutricide:

” Un virus dell’AIDS è una particella della cellula umana. Non può mangiare, riprodursi, crescere, muoversi, attaccare o essere attccato, non è una pianta o un animale e non è vivente. Un virus non è attivo un mese e inattivo (dorme) il successivo, e nemmeno dorme fra i due o i cinque anni prima di attaccare la persona.” [13]

Harry Rubin
Retrovirologo, membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze :

“Non penso che sia stata trovata la causa dell’AIDS. Penso che in una malattia così complessa vi siano, verosimilmente, cause multiple. Di fatto, chiamarla una malattia singola quando presenta manifestazioni così diverse, mi sembra un’esemplificazione eccessiva.” [17]

Dr. Robert E. Willner
Autore di Inganno Mortale:

” La maggior parte delle morti per AIDS controllate dai medici sono state provocate del tutto o in parte dal farmaco letale AZT. In molti casi il farmaco è stato dato a individui perfettamente sani e normali che erano terrorizzati… dopo l’inaffidabile test di sieropositività.” [3]

Dr.Richard Beltz
Inventore dell’AZT (azidotimina):

“L’AZT non aveva prospettive per due ragioni: i miei studi hanno mostrato che era cancerogeno in ogni dosaggio e che era troppo tossico anche per usi di breve periodo.” [5]

John Lauritsen
Autore de La guerra dell’AIDS:

” Si proclama che l’AZT salva la vita. E ancora adesso la maggior parte del credito che gli si dà è basato sugli esperimenti della III fase che erano pieni di crepe e completamente senza valore” [5]

Dr. Rachel Baggaley
British health advisor:

” Nessuno in Zambia muore mai di AIDS. Dicono che è per malaria, febbre o tubercolosi.” [4]

Neville Hodgkinson
Autore del London Sunday Times:

Un nuovo autorevole studio ha messo in luce l’energica evidenza che il test dell’AIDS non ha valore scientifico, confondendo milioni di persone nel fargli credere che sono sieropositive quando non è vero che sono colpite dal virus.. Si è accresciuta la preoccupazione che l’esplosione dell’AIDS in Africa sia stata selvaggiamente esagerata.” [7]

Kary Mullis
Inventore del test PCR, Premio Nobel per la Chimica nel 1993:

“Hanno considerato il gran numero di persone sieropositive (in Africa) prima di accorgersi che gli anticorpi della malaria - che in Africa hanno tutti - si mostrano nei test come ‘positivi all’HIV’.” [8]

PhillipE. Johnson
Giornalista:

“Ai giornalisti che si occupano di storie di AIDS, un gruppo di eminenti scienziati ha detto che non c’è alcun dubbio che il mondo è minacciato della catastrofica piaga dell’AIDS, e mettere in discussione questo fatto è tanto razionale quanto dire che la Terra è piatta.”

John Lauritsen,
Autore di The Great AIDS Hoax:

“…L’AIDS non è ne nuovo ne’ unico, ma è stato inventato come parola-ombrello per coprire un complesso di malattie, alcune delle quali erano già state descritte dalla medicina nel 1539.” [12]

GlaxoWellcome
Casa farmaceutica che produce il Retrovir (AZT):

“ATTENZIONE il Retrovir (zidovudina) può causare tossicità ematica (avvelenamento del sangue ndr) compreso la granulocipetomia e gravi anemie, particolarmente in pazienti con malattie ha HIV in fase avanzata. La piena innocuità e il profilo di efficienza del Retrovir, non è stata ben definita, particolarmente nei confronti di individui affetti da HIV con minor avanzamento della malattia.” [14]

Elinor Burkett,
Autrice di The Greatest Show on Earth

(parlando dell’”industria dell’AIDS”: “… un insieme di certi dottori, politici, ricercatori negli enti governativi, assicuratori, leader di comunità gay, funzionari del CDC, burocrati delle assicurazioni sanitarie e funerarie, media… tutti quelli che possono aver intascato, o essere stati puniti, o confusi, o aver soggiaciuto all’avidità e all’egoismo.” Tom Bethell, ricercatore alla Hoover Institution:” Il fatto è che, adesso ne sono convinto, che l’AIDS non è affatto una malattia: è un programma di governo.” [16]

Dr. Charles Geshekter
professore di storia alla California University, Chico:

“Un rapporto del 1994 nel Journal of Infection Diseases (rivista delle malattie infettive ndt) ha concluso che il test HIV è stato inutile in Africa, ove i germi responsabili della tubercolosi, malaria, lebbra sono così diffusi che hanno contribuito a dare oltre il 70% di falsi sieropositivi…. in persone i cui sistemi immunitari sono compromessi per altre ragioni che non l’HIV…” [18]

Rep. Gil Gutknecht
U.S. House of Representatives, membro del Comitato sulla Scienza:

” Considerando che esiste una limitata prova scientifica dell’esatto legame tra HIV e AIDS, è forse etico prescrivere AZT, un distruttore del DNA utilizzato 30 anni fa come chemioterapico per il cancro, a 150 mila Americani, tra i quali donne incinte e neonati, come farmaco anti HIV?” [19]

Elliot Fox
Giornalista, fondatore dell’Associazione per il riesame dell’AIDS:

” AIDS, la Waterloo del complesso delle industrie farmaceutiche, è stato descritto come derivante da un virus, a dispetto della più che provata evidenza del contrario, scoperto da test su anticorpi che si sono dimostrati grossolanamente inaccurati, e curato da farmaci incredibilmente tossici che sono stati definitivamente definiti come responsabili della sindrome,” [20]

Jon Rappaport
Commentatore, giornalista, autore di AIDS, Inc.:

“Un sacco di gente è cosciente che l’HIV è una burla e che l’AZT uccide la gente…. Molta gente si sta accorgendo che questo non è il comportamento di un male contagioso.” [21]

NOTE

[1] WHY WE WILL NEVER WIN THE WAR ON AIDS by Bryan J. Ellison & Peter H. Duesberg, Inside Story Communications, 1994

[2] Policy Review, Fall 1990, pp. 76-77, see quotation by Dr. Shyh Ching-Lo

[3] MEDICAL DOCTOR PUTS HIS LIFE ON THE LINE TO PROVE SEX & HIV DO NOT CAUSE AIDS, broadsheet by Frank Prescott

[4] WHEN AIDS FIGHT COLLIDES WITH CULTURE, San Francisco Examiner, July 2, 1995

[5] From a broadsheet published by the HEAL Organization, 11684 Ventura Blvd, Studio City, CA 91604, (213)896-8260

[6] YALE SCIENTIFIC, Fall 1994, cover story, pp. 8-23

[7] RESEARCH DISPUTES EPIDEMIC OF AIDS, by Neville Hodgkinson, Sunday London Times, May 22, 1994, p. 24

[8] Interview in California Monthly, September 1994, p. 21

[9] AGENDA FOR U.S. AIDS RESEARCH IS DUE FOR A COMPLETE OVERHAUL, The Scientist, April 4, 1994

[10] AIDS AND THE DOG THAT DIDN’T BARK by Phillip E. Johnson, Insight on the News, Feb. 14, 1994, pp. 24-26

[11] Interview with Peter Duesberg, Spin Magazine, January 1987

[12] THE GREAT AIDS HOAX by T.C. Fry, Health Excellence Systems, 1989

[13] NUTRICIDE by Llaila O. Afrika, Golden Seal 1995

[14] Advertisement appearing in Los Angeles Times, Dec. 26, 1995

[15] A HOWL OF ANGER by Bettijane Levine, Los Angeles Times, Nov. 27, 1995

[16] WHAT CAUSES AIDS?: THE DEBATE CONTINUES, a collection of scientists debate the HIV causation issue, Reason Magazine, Dec. 1994, pp. 32-41

[17] THE AIDS CATCH, Meditel Productions, BBC film documentary, 1990

[18] LINKING HUMAN RIGHTS TO HEALTH CARE IN AFRICA: HOW ‘AIDS HYSTERIA’ HINDERS EFFECTIVE POLICY FORMULATION by Charles L. Geshekter, 76th
Annual Meeting of the Pacific Division/American Association for the Advancement of Science, June 18-22, 1995

[19] Letter to Dr. Anthony Fauci of the National Institutes of Health, March 24, 1995

[20] BEYOND AIDS: THE REAL HEALTH EPIDEMIC IS IATROGENIC by Elliot Fox, Awareness Magazine,July/Aug. 1995, p. 31

[21] JON RAPPOPORT: RENAISSANCE MAN by Mark Gabrish Conlan, Awareness Magazine, July/August 1995, p.30

Le proteste dei sindacati di Polizia

02 Agosto 2008

ALLARME SICUREZZA Sindacati di polizia e Co.Ce.R. uniti contro l’azione del Governo
LE RAGIONI DELLA PROTESTA: DOCUMENTO CONGIUNTO
DI TUTTI I RAPPRESENTANTI SINDACALI
DELLE FORZE DI POLIZIA E DELLE FORZE ARMATE
Con la conversione in legge alla Camera dei Deputati del Decreto Legge nr. 112 (emanato dal Governo il 25 giugno scorso riguardante la manovra correttiva del bilancio dello Stato per il triennio 2009/2011), sono stati confermati i tagli alla sicurezza per 3,5 miliardi di euro nel prossimo triennio, ponendo a rischio la possibilità di continuare a mantenere livelli accettabili di sicurezza e di tutela per i cittadini.
Ancora una volta, tutti i sindacati delle Forze di Polizia e Co.Ce.R. dell’intero Comparto sicurezza e difesa, in rappresentanza dei 500.000 operatori della sicurezza e della difesa italiani, lanciano l’ultimo allarme prima della conversione definitiva in legge del provvedimento che avverrà al Senato della Repubblica nei prossimi giorni. Siamo costretti a protestare contro l’operato del Governo:
1. PERCHE’ sono stati previsti “tagli” nel triennio per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della “difesa” delle Amministrazioni dello Stato. Questi “tagli” impediranno l’acquisto di autovetture, di mezzi, di strumenti utili per svolgere il servizio nonché la possibilità di avere risorse sufficienti e necessarie per le attività addestrative, per i corsi di formazione, per rinnovare le armi in dotazione, per l’acquisto di munizioni, delle divise e per la ordinaria manutenzione degli uffici e delle infrastrutture, in particolare quelle di accesso al pubblico, che diventeranno sempre più fatiscenti.
2. PERCHE’ è stata prevista la riduzione complessiva nel triennio dell’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Amate di circa 40.000 operatori dovuta sia al mancato turn over del personale che alla “nefasta” previsione di sospensione volontaria dal servizio e/o collocamento “coatto” in pensione per anzianità “contributiva. Di conseguenza saranno migliaia le pattuglie e gli operatori in meno sul territorio con conseguente riduzione dei servizi e dei controlli ed una oggettiva riduzione della capacità operativa e d’intervento sul territorio delle forze dell’ordine e delle forze armate;
3. PERCHE’ vengono emanati nuovi provvedimenti legislativi che attribuiscono nuove incombenze alle forze dell’ordine e alle forze armate e contemporaneamente si adottano solo “tagli”di spesa;
4. PERCHE’ è prevista la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per remunerare le indennità direttamente connesse all’operatività, che come è noto incidono direttamente sui servizi in strada e sul controllo del territorio, per la sicurezza interna ed internazionale del Paese, mentre si conferma la mancata previsione di interventi di detassazione del lavoro straordinario, già concesso al settore privato, e/o delle indennità accessorie;
5. PERCHE’ è prevista la riduzione del 40% della retribuzione accessoria in caso di malattia, anche per infortuni sul lavoro con una penalizzazione economica addirittura superiore agli altri pubblici dipendenti;
6. PERCHE’ non sono previsti il riconoscimento per legge né il finanziamento della “specificità” degli appartenenti alle forze dell’ordine e alle forze armate, né risorse per la formazione e per la riforma ordinamentale del personale;
7. PERCHE’ il provvedimento contiene decisioni che vanno in netta controtendenza con l’obbiettivo dichiarato di collocare sicurezza e difesa in cima alle priorità dell’azione di governo, quale indispensabile premessa della possibilità di sviluppo di questo Paese.
Per questa ragione, per ripristinare condizioni di piena funzionalità operativa degli apparati e continuare a garantire la sicurezza dei cittadini:
C H I E D I A M O
1. il riconoscimento per legge ed il finanziamento della “specificità” del Comparto sicurezza e difesa;
2. adeguate risorse economiche per il rinnovo del contratto di lavoro del Comparto sicurezza e difesa;
3. l’eliminazione per il 2009 dei “tagli” per la sicurezza e la difesa con la conseguente apertura di un tavolo di confronto per razionalizzare in prospettiva futura la spesa e per introdurre riforme organizzative che possano eliminare gli attuali sprechi gestionali;
4. la copertura totale del “turn over”nelle forze di polizia ed una diversa modalità applicativa del collocamento a riposo d’Ufficio in prossimità del raggiungimento dei limiti d’età rispetto a quello che si intende prevedere per il pubblico impiego;
5. un trattamento diverso per gli operatori della sicurezza e della difesa per le assenze per malattia che al momento si vedrebbero decurtare la retribuzione giornaliera fino alla metà, tra l’altro anche per assenze connesse a fatti accaduti in servizio;
6. l’eliminazione del taglio sulle risorse per la professionalizzazione;
7. il mantenimento della contrattazione e la detassazione della retribuzione accessoria;
8. il riordino delle funzioni e delle carriere necessario per conseguire un sistema più efficiente, in grado di garantire maggiori operatività e produttività;
9. l’attuazione della previdenza complementare per gli operatori dell’intero Comparto sicurezza e difesa, la sanatoria del pregresso ed il mantenimento dei trattamenti economici aggiuntivi per infermità dipendenti da causa di servizio;
10. la riforma della Dirigenza del Comparto.
Premesso quanto sopra, è doveroso per noi tutti lanciare un grido d’allarme, nella speranza che il senso dello Stato induca il Governo a cambiare subito e radicalmente la propria politica sulla sicurezza e sulla difesa, modificando in sede di conversione in legge il contenuto del decreto.
Altrimenti i sindacati del comparto saranno costretti ad una imponente, motivata, giustificatissima manifestazione di protesta.
Roma, 29 luglio 2008
ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEL COMPARTO SICUREZZA
POLIZIA DI STATO SIULP – SAP - SILP PER LA CGIL - SIAP/ANFP – CONSAP/ANIP/ ITALIA SICURA – FSP/ UGL – COISP - UILPS
POLIZIA PENITENZIARIA SAPPE - OSAPP - CGIL FP – CISL FP – UIL PA PEN. - SINAPPE – USPP (UGL-CLPP-LISIAP)
CORPO FORESTALE DELLO STATO SAPAF - CGIL FP - CISL FP - UIL PA CFS – UGL CFS – FESIFO (SAPECOFS-CISAL-DIRFOR)
LE RAPPRESENTANZE MILITARI DEL COMPARTO SICUREZZA COCER GUARDIA DI FINANZA LE RAPPRESENTANZE MILITARI DEL COMPARTO DIFESA COCER FORZE ARMATE