Archivio di Marzo 2010

La giusta dose di critiche che fa bene……

31 Marzo 2010

Mentre il Pdl di Meno male che silvio c’è perde 8,5 punti in un anno e tocca il minimo storico, la Lega lo asfalta al nord e Fini può rivendicare i successi in Lazio e Calabria con i suoi Polverini e Scopelliti, soltanto il vertice del Pd poteva trasformare la débâcle berlusconiana in una Caporetto del centrosinistra (fra l’altro, scambiata per una vittoria). Bersani, cioè D’Alema e i suoi boys (almeno quelli rimasti a piede libero), ce l’han messa tutta per perdere le elezioni più facili degli ultimi anni e, alla fine, possono dirsi soddisfatti. In Piemonte hanno candidato una signora arrogante e altezzosa, bypassando le primarie previste dallo statuto del Pd per evitare di dar lustro al più popolare Chiamparino e riuscendo nell’impresa di consegnare il Piemonte a tale Cota da Novara per solennizzare degnamente il 150° dell’Unità d’Italia. A Roma, la città del Papa, hanno subìto la candidatura dell’antipapista Bonino per mancanza di meglio (il meglio ce l’avevano, Zingaretti, ma l’hanno nascosto alla Provincia per evitare che, alla tenera età di 45 anni, prendesse troppo piede), poi l’han pure lasciata sola per tutta la campagna elettorale. In Campania, calpestando un’altra volta lo statuto, hanno sciorinato un signore che ha più processi che capelli in testa perché comunque era “un candidato forte”: infatti. In Calabria han ricicciato un giovin virgulto come Agazio Loiero, che quando ha perso come tutti prevedevano si è pure detto incredulo, quando gli sarebbe bastato guardarsi allo specchio. Non contenti, questi professionisti del fiasco, questi perditori da Oscar le hanno provate tutte per fumarsi anche la Puglia, candidando un certo Boccia che perderebbe anche contro un paracarro, ma alla fine hanno dovuto arrendersi agli elettori inferociti e concedere le primarie, vinte immancabilmente dal candidato sbagliato, cioè giusto. Hanno inseguito il mitico “centro” dell’Udc, praticamente un centrino da tavola all’uncinetto, perché “guai a perdere il voto moderato”. Infatti gli elettori sono corsi a votare quanto di meno moderato si possa immaginare: oltre a Vendola, i tre partiti che parlano chiaro e si fanno capire, cioè Lega, Cinque Stelle e Di Pietro. Altri, quasi uno su due, sono rimasti a casa o han votato bianco/nullo, curiosamente poco arrapati dai pigolii del “maggior partito dell’opposizione” e dal suo leader, quello che “vado al Festival di Sanremo per stare con la gente” e “in altre parole, un’altra Italia”. Se, col peggiore governo della storia dell’umanità, l’astensionismo penalizza più l’opposizione che la maggioranza, un motivo ci dovrà pur essere. L’aveva già individuato Nanni Moretti nel lontano febbraio 2002, quando in piazza Navona urlò davanti al Politburo centrosinistro “con questi dirigenti non vinceremo mai”. Sono gli stessi che sfilano in tutti i salotti televisivi, spiegando che la Lega vince perché “radicata nel territorio” (lo dicono dal 1988, mentre si radicano nelle terrazze romane o si occupano di casi urgentissimi come la morte di Pasolini) e alzando il ditino contro Grillo, che “ci ha fatto perdere” e “non l’avevamo calcolato”. Sono tre anni che Beppe riempie le piazze e li sfida su rifiuti zero, differenziata, no agli inceneritori e ai Tav mortiferi, energie rinnovabili, rete, acqua pubblica, liste pulite, e loro lo trattano da fascista qualunquista giustizialista. Bastava annettersi qualcuna delle sua battaglie, sganciandosi dal partito Calce&Martello e dando un’occhiata a Obama, e lui nemmeno avrebbe presentato le liste. Bastava candidare gente seria e normale, fuori dal solito lombrosario, come a Venezia dove il professor Orsoni è riuscito addirittura a rimpicciolire Brunetta. Ma quelli niente, encefalogramma piatto. Come dice Carlo Cipolla, diversamente dal mascalzone che danneggia gli altri per favorire se stesso, lo stupido danneggia sia gli altri sia se stesso. Ecco, ci siamo capiti. Ce n’è abbastanza per accompagnarli, con le buone o con le cattive, alle loro case (di riposo). Escano con le mani alzate e si arrendano. I loro elettori, ormai eroici ai limiti del martirio, gliene saranno eternamente grati.

Da il Fatto Quotidiano del 31 marzo

EZIO CARDARELLI VOTA MARIO DI CARLO

10 Marzo 2010

You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video

You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video

You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video

 

09 Marzo 2010

Cari Amici,
la Politica e l’Amministrazione rappresentano un impegno con sé stessi e con gli altri.
Un impegno ricco di stimoli che va affrontato con entusiasmo, rispetto, volontà e spirito di servizio, mettendo poi  a conoscenza i cittadini delle cose buone che nel tempo vengono realizzate, tra le tante difficoltà quotidiane.
Molti di voi sanno che la regione Lazio, grazie al profondo impegno dell’Assessore alle Politiche della Casa Mario Di Carlo, è stata una delle prime regioni a sviluppare un “Piano Casa” degno delle nuove sfide future, moderno, chiaro e a disposizione di ogni cittadino.
Grazie al lavoro dell’Assessore Di Carlo è stato risanato il bilancio dell’Ater, da anni sempre in passivo, è stato sviluppato un Piano Vendite di parte del patrimonio immobiliare dell’ente, per permettere l’acquisto degli immobili agli inquilini.
Il lavoro di Mario di Carlo è arrivato anche  a Monterotondo, consentendo la ristrutturazione degli alloggi Ater di via dell’Aeronautica.
Grazie al suo impegno sono stati stanziati 550 milioni di euro per costruire 11.500 nuovi alloggi, di cui 48 nel comune di Monterotondo.
Oggi, grazie a Mario Di Carlo, gli inquilini degli appartamenti oggetto di cartolarizzazione potranno acquistare la propria casa con un mutuo agevolato all’1%.
Grazie al suo lavoro nella Nostra Regione è partito un grande e moderno progetto di “Housing Sociale”, quindi una forte attenzione al bisogno dei cittadini di avere una casa dove programmare la propria vita.
E inoltre:  
1. attuazione della legge sulla bioedilizia
2. 22 milioni di euro per i pannelli solari da destinare agli alloggi Ater.
3. 250 milioni di euro spesi per la difesa dal suolo a partire dal 2005.
4. Per la salvaguardia dai rischi di frana e di alluvione la Regione ha avviato numerosi programmi di intervento per un totale di oltre 133 milioni di euro, di cui circa 50 di cofinanziamento regionale.
5. Approvazione di un sistema di valutazione della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici (protocollo ITACA).
6. Complessivamente sono stati stanziati in cinque anni 139 milioni per i Parchi della nostra Regione.
7. Entro gennaio 2010, nel Lazio ci saranno 1.000 nuovi posti Rsa: i vecchi posti letto per acuti riconvertiti in posti letto per anziani.
8. Nel Bilancio 2009 sono stati stanziati 450 milioni di euro per l’edilizia sanitaria in 3 anni e altri 250 per l’ammodernamento tecnologico ed energetico dell’edilizia sanitaria.
E tante altre cose che potrete vedere sul sito internet www.mariodicarlo.com .
Proprio per questo lavoro fatto  chiedo a tutti Voi di votare Mario di Carlo alle prossime regionali del 28 e 29 marzo.
Per un Lazio che guarda avanti votiamo Partito Democratico e scriviamo Di Carlo.
Il futuro lo decidiamo noi!

Ezio Cardarelli

DI SEGUITO LA LETTERA DI MARIO DI CARLO AGLI ELETTORI

03 Marzo 2010

Care amiche e cari amici,
come ripeto spesso il bello di una democrazia è che le persone che chiamiamo a rappresentarci hanno “una scadenza”.
 Dopo un po’ di tempo possiamo confermarli nei loro incarichi o mandarli a casa se pensiamo non siano stati capaci di fare ciò per cui li abbiamo votati. Succede in pochi campi, altri poteri, più o meno forti, seguono un’altra logica e non offrono mai ai cittadini la possibilità di valutare l’operato di chi agisce, o dovrebbe agire, nel loro interesse
.Come tutti penso sappiate il Consigliere Mario Di Carlo andrà “in scadenza” fra un mese esatto.
Grazie anche all’aiuto di ciascuno di voi abbiamo fatto in Regione un lavoro serio e importante su diversi temi, dalla casa alla sanità, dai trasporti allo sport, dalla cultura all’ambiente, dal sociale alle politiche energetiche, dal lavoro alle imprese. Per continuare a fare ciò che abbiamo cominciato ho deciso di ricandidarmi alle prossime elezioni regionali, sicuro che gli elettori sapranno apprezzare la lealtà, la costanza e la concretezza di questi primi 5 anni di impegno.
Con questa mail comincia ufficialmente la nostra campagna elettorale.
Una campagna difficile,nella quale siamo tutti chiamati a fare contemporaneamente tre cose: mobilitarci per raccontare quanto di buono è stato realizzato, chiedere ai cittadini di spiegarci in cosa possiamo migliorare ed infine tornare ad essere capaci di comunicare a tutti gli elettori del Lazio il senso politico di queste elezioni.
Siamo di fronte ad un bivio, possiamo decidere se andare avanti scegliendo Emma Bonino Presidente o tornare indietro, affidando nuovamente alla “banda del debito” della Sanità e agli altri volti noti che si nascondono dietro il rassicurante sorriso della Polverini le chiavi della Regione Lazio.
Io non ho dubbi, penso che il 28 e il 29 Marzo possiamo e dobbiamo vincere.
Per questo dedicherò tutto me stesso a questa campagna elettorale, per la quale conto su di te.
Per organizzare un incontro, ottenere materiale, chiedere un consiglio o un aiuto non esitare a contattare il mio comitato elettorale a Via Appia 1240 (tel. 06/71289487) oppure a consultare il mio sito www.mariodicarlo.com   che sarà costantemente aggiornato con i diversi appuntamenti che organizzeremo insieme.La “campagna di marzo” è appena cominciata,facciamoci sentire. 
Mario  Di Carlo
 

You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video