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(1) Gabryemail
3 luglio 2010, 20:11:55

http://www.express-news.it/?p=39069
(2) Gabryemail
16 aprile 2010, 15:19:52

CACCIA TUTTO L’ANNO?

SUBITO IN PIAZZA PER DIRE NO!



E’ con sconforto e rabbia che apprendiamo, in questi giorni, l’ennesima pessima notizia per milioni di animali non umani. La Commissione Agricoltura della Camera ha appena approvato un provvedimento che in sostanza apre le porte alla “caccia tutto l’anno”: la lobby di cacciatori ha dunque ottenuto che la strage degli animali nei boschi continui indisturbata per un periodo maggiore di quanto accadesse prima, conducendo ad una situazione in cui la caccia potrà essere aperta tutto l’anno a seconda della volontà delle Regioni.

Questo, peraltro, in opposizione al parere della maggioranza dei cittadini, per non parlare del parere delle future vittime di questa cieca violenza istituzionalizzata.



Come Coordinamento Italiano per l’Abolizione della Carne e come singoli attivisti che si battono per chiudere allevamenti, macelli, caccia e pesca, non possiamo tacere di fronte a questa vergogna. Nelle piazze italiane, in occasione delle Giornate Internazionali per l’Abolizione della Carne (17 e 18 aprile), grideremo quindi il nostro NO ALLA CACCIA con maggiore forza, in un giorno così triste.

Invitiamo associazioni e singoli a partecipare attivamente a queste giornate, firmando le petizioni contro la caccia che saranno disponibili presso i tavoli informativi, ma soprattutto esprimendo pubblicamente il proprio sdegno.



A Milano, in particolare, è prevista una manifestazione regionale per l’abolizione della carne, domenica 18 aprile. Ci troviamo alle ore 15 in Piazza Duca d’Aosta (staz. Centrale, MM2-3, lato McDonalds), nella piazza in cui ha sede la Regione Lombardia, una delle istituzioni che maggiormente si è distinta nel favorire la lobby delle doppiette sulla pelle di migliaia di esseri senzienti.

L’elenco delle iniziative in Italia è consultabile sul blog del Coordinamento.



Confidiamo pertanto che questo momento possa costituire una prima ferma risposta all’arroganza della caccia e della politica che la sostiene.



Coordinamento Italiano per l’Abolizione della Carne

http://aboliamolacarne.blogspot.com

abolizionecarne@gmail.com

infoline 327-3209085

contatto stampa 347-7241726


(3) Gabryemail
27 dicembre 2009, 20:05:11

4 novembre 09

Pubblichiamo con il dolore nel cuore questa agghiacciante denuncia di Stefania.
A voi ogni giudizio.
Elena
www.gattopoli.it
** **

POTETE DENUNCIARE QUESTO FATTO???? CHE LA MORTE DI QUESTO POVERO GATTO NON SIA STATA VANA...
GRAZIE PER TUTTO L'AIUTO CHE VI SARA' POSSIBILE

Un gatto affettuoso Un gatto fiducioso Un gatto che ti baciava Un gatto che si avvicinava agli estranei per farsi accarezzare Un gatto che parlava Un gatto che purtroppo non ha avuto paura ..una meravigliosa creatura...Smiley.
Un gatto che è rimasto invece di scappare perchè pensava di ricevere una carezza

Di questa meravigliosa creatura questo è quello che è rimasto

Centinaia di pallini sparati da un massimo di 3 metri sul ciglio di una stradina a 50 metri da casa una fucilata intenzionale, volutamente letale, cattiva.
Esplosa da un cacciatore bergamasco a bordo di una Focus grigio metallizzata Senza motivo Solo per uccidere Una creatura che lo guardava fiducioso aspettando una carezza. Ha ricevuto la morte.

Questa è la prima di innumerevoli denunce che io e mio marito faremo per ogni più lieve infrazione commessa dai cacciatori.Non ho ulteriori commenti da fare.vi prego di diffondere a tutti.

TUTTI devono sapere.

Autorizzo la massima diffusione anche ai media.Scusate, non mi dilungo.
Credo possiate immaginare lo stato d'animo.

Stefania Re

Ringrazio Giovanni per la segnalazione preziosa, vi lascio il link dove potrete anche trovare la lastra di Smiley, il referto medico e la denuncia:
http://www.gattopoli.it/news/mortara-pv-una-scarica-di-pallini-per-uccidere-smiley.htm è importante copiarlo ed incollarlo sulla vostra bacheca, per dargli visibilità.

Ancora una volta si sono dimostrati quello che sono, esseri senza morale, pietà e cuore, per loro tutto si risolve con il fucile, gli archetti, le trappole, la sofferenza e la morte... Sanno solo vantarsi per le loro avventure assassine e non si fermano davanti a niente e nessuno... ma io mi auguro che nella loro vita ognuno di loro incontri una doppiettà, una trappola, una tagliola e mi piacerebbe essere lì in quel momento per dirgli:" Vai tranquillo, è solo uno sport"

(4) Gabriellaemail
19 novembre 2009, 15:37:08

http://www.youtube.com/watch?v=YNqxR_IGKAI
(5) Gabryemail
17 novembre 2009, 21:05:36

Brigitte Bardot chiede all'UE una Giornata Vegetariana | 10/11/2009


Argomento: Allevamenti/Veganismo

Lettera aperta di Brigitte Bardot al Presidente della Commissione Europea.


Brigitte Bardot: il lancio di una 'Giornata Vegetariana Europea' sarebbe un segnale forte
Lettera aperta al Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso

Sig. José Manuel Barroso
Presidente della Commissione Europea
Rue de la Loi 200
B - 1049 Bruxelles

Novembre 2009

Signor Presidente,

tra poche settimane avrà luogo il summit sul clima a Copenhagen e vorrei puntare la sua attenzione sulla necessità di una maggiore attenzione sull'allevamento di animali, il cui impatto ambientale è molto allarmante.

Come sa, nel report "Bestiame - una delle maggiori minacce per l'ambiente", l'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura della Nazioni Unite (FAO) afferma che il settore dell'allevamento produce più gas serra del settore dei trasporti (l'intero settore, considerando tutti i mezzi di trasporto).

Inoltre, la Banca Mondiale ha annunciato che dal 1970 il 90% della deforestazione dell'Amazzonia è correlato all'industria della carne, aggravando in questo modo gli effetti del riscaldamento globale, che oggi preoccupa molto tutti noi.

Il settore zootecnico è responsabile del 37% di tutto il metano derivante dalle attività produttive umane (che influisce sul riscaldamento globale 23 volte più della CO2), prodotto soprattutto dall'apparato digerente dei ruminanti, e del 64% dell'ammoniaca, che contribuisce alla piogge acide.

L'allevamento intensivo inoltre degrada il suolo e mette in pericolo le riserve d'acqua, perché la produzione di un solo kg di manzo richiede 323 mq di terra da pascolo, da 7 a 16 kg di cereali e soia e fino a 15.500 litri d'acqua!

Quindi, il settore dell'allevamento ha un impatto diretto sul riscaldamento globale, sull'inquinamento del suolo e delle sorgenti d'acqua, e si tratta di uno spreco terribile, dato che quasi un terzo dei cereali coltivati globalmente vengono usati per la produzione di carne.

Se i paesi "sviluppati" decrementassero il proprio consumo di carne, sarebbe possibile alleviare considerevolmente il problema della fame nel mondo, che uccide quasi sei milioni di bambini ogni anno.

Signor Presidente, di fronte a questi dati innegabili e allarmanti, è nostro dovere collettivo agire su tutti i livelli, compreso quello della promozione di uno stile di vita vegetariano.

Il lancio di una "Giornata Vegetariana Europea" sarebbe un segnale forte. La già esistente "Giornata Vegetariana Mondiale" dell'1 ottobre purtroppo ancora oggi manca di un riconoscimento ufficiale in Europa e per questa ragione sarebbe estremamente utile promuovere questo evento speciale all'interno della comunità di tutti gli stati membri dell'UE, e potenziare l'iniziativa con una campagna d'informazione sull'impatto ambientale degli allevamenti.

Lo stile di vita vegetariano è una scelta da cittadini responsabili. Rifiutare il consumo di carne rappresenta anche il modo migliore per opporsi alla crudeltà e alla mancanza di umanità negli allevamenti intensivi, nei trasporti e nella macellazione di miliardi di animali, che vengono sacrificati e mangiati ogni anno.

Signor Presidente, la ringrazio e le chiedo di prendere in considerazione le nostre preoccupazioni e discuterne durante il prossimo summit sul clima.

In fede,
Brigitte Bardot
Presidente della Fondation Brigitte Bardot
28 rue Vineuse
75116 Parigi
Francia

Questa lettera aperta è sottoscritta e sostenuta in Italia da AgireOra Network, VeganHome (Community vegan on-line), VIVO - Comitato per un consumo consapevole, e da 105 organizzazioni in tutta Europa.
La lista completa delle organizzazioni sostenitrici si trova alla pagina:
http://www.evana.org/index.php?id=50228&lang=en



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(6) Gabry
4 ottobre 2009, 17:05:21


« informazione corrotta e pericolosa
CIGNI SELVATICI Tre figlie della Cina »
influenza suina vecchia di 30 anni e vaccino pericoloso

Negli USA nel 1976 i media “pomparono” parecchio il pericolo della “SWINE FLU” (in italiano “influenza suina”) chiamando la popolazione al vaccino (guarda qui la pubblicità !!! che passava in TV)
ma
si scoprì
che il vaccino ammazza più dell’influenza (guarda qui un estratto del documentario-scandalo censurato)
e che la SWINE FLU è addirittura MENO pericolosa dell’influenza “stagionale” (0.9% contro l’1%…leggi la scheda wiki al riguardo)
allora la popolazione sopravvissuta al vaccino chiese risarcimenti milionari
e i media soffocarono la “questione”

nel frattempo son passati 33 anni
quindi le aziende riprovano a fare un pò di soldi
senza manco sbattersi a inventarsi un “problema” nuovo
ma con la stessa identica storia!!!
…vediamo se il popolo ora è più intelligente…
…ah…gli han cambiato nome…da “influenza suina” a “influenza A” ma è esattamente la stessa (by ministero della salute) “innocua” cosa.
Ne approfitto x accennare ad un altro fatto notevole:
alla fine degli anni ‘50 alle donne in gravidanza a volte veniva somministrato come sedativo anti nausea un farmato…la Talidomide…
…beh…
…nacquero migliaia di focomelici per colpa di questo “farmaco”…



le medicine sono chimica
la loro interazione con il nostro organismo è complessa, potente e reale
le medicine vanno prese il MENO POSSIBILE
evitare come la peste i prodotti alternativi, nuovi, magici, economici, pubblicizzati
diffidare COMPLETAMENTE della televisione e gli organi di stampa: sono aziende pagate, dicono qualsiasi cosa, basta pagarle…

non siamo più negli anni ‘60…ma forse il “popolo bue” è sempre ignorante uguale…e allora andate pure a vaccinarvi!!!…
September 2nd, 2009 Alino | Category: SALUTE e SANITA'

(7) gabryemail
1 ottobre 2009, 21:13:00











Appello per una mobilitazione nazionale‏
Da: Veggie Pride (info@veggiepride.it)
Inviato: giovedì 1 ottobre 2009 17.31.42
A: info@veggiepride.it
1 allegato
comunicat...doc (34,5 KB)


FILM "BAARIA" DI TORNATORE

APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE NAZIONALE



In una scena del film Baaria di Giuseppe Tornatore viene mostrata l’uccisione di un bovino che viene colpito alla testa con un punteruolo conficcato nella fronte dell'animale. L'animale si accascia a terra e ancora cosciente gli viene tagliata la gola, il sangue zampilla in modo copioso mentre l'animale batte le palpebre e si muove leggermente fino a morire, alcune persone lo raccolgono in tazze per farlo poi bere ad un personaggio del film.



In questa vicenda, la voce della vera vittima rimane inascoltata, fra i rumori assordanti degli spot del film e degli annunci di candidature agli oscar.

Vogliamo che questo grido di dolore emerga chiaramente, che sia udibile dalle orecchie di chi entrerà nelle sale pensando di vedere soltanto un'opera cinematografica e ne uscirà sapendo che in quest’opera un essere sensibile come lui è stato filmato impietosamente durante la propria agonia non per mostrarne la sofferenza, ma per strumentalizzarla a fini artistici.



Per questo, Empatia Animale lancia un appello per una mobilitazione in tutto il paese a tutti gli attivisti e a tutte le persone che sentono forte il senso di ingiustizia e di dolore per l'uccisione di ogni singolo individuo.

Chiediamo quindi di organizzare volantinaggi, presidi, iniziative di sensibilizzazione e di protesta davanti ai cinema, con lo scopo di mostrare apertamente quella sofferenza che i produttori del film, il regista, gli spettatori e noi tutti facciamo fatica a riconoscere.

Abbiamo scritto un comunicato stampa, che contiene un dialogo che può essere distribuito, letto o recitato durante i presidi, che chiediamo di mandare a giornali ed altri mezzi di comunicazione e che ai giornali chiediamo di pubblicare.



La prima iniziativa in programma si svolgerà



Domenica 4 ottobre a Milano dalle ore 18

in piazza Duomo ang. via S.Radegonda



Di fianco al cinema Odeon, dove verrà proiettato il film, reciteremo il dialogo contenuto nel comunicato stampa.



Chiediamo ai gruppi e ai singoli interessati di segnalarci le iniziative in programma.



http://empatia.noblogs.org

empatia.animale@gmail.com





Aprire gli occhi per tutelare i corpi e lo spirito



EmpatiAnimale interviene sul dibattito nato in merito alla presenza di una scena di sfruttamento animale nel film Baarìa di Tornatore uscito in questi giorni nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. Dalle dichiarazioni delle associazioni e di alcuni singoli animalisti è emersa la volontà di condannare i produttori quasi fossero i principali responsabili della terribile condizione che vede gli animali essere vittime sacrificali di una condotta di vita specista che li reifica a fini alimentari, rendendoli merci da consumare sottoforma di carne, uova, latte e derivati.

Si sta creando uno scandalo in parte ingiustificato. Se è apprezzabile che desti orrore l’esibizione della tortura e della morte di un essere sensibile, risulta evidente che il dramma non sia riconducibile ad un singolo avvenimento mediatico, ma semmai alla portata soggettiva ed emblematica di tale avvenimento che – vogliamo ricordarlo – è accaduto realmente ai danni di una mucca vera, che ha sofferto non solo simbolicamente ma anche fisicamente. La sordità di fronte alla sofferenza provata da un corpo concreto è per noi emblema di un sistema di vita e morte che coinvolge tutti noi, e che si manifesta nella carne di miliardi di vittime inascoltate.

Pertanto, invece di unirci ad un coro che incita al boicottaggio di Baarìa, un mezzo debole di fronte all'abnorme industria dello sfruttamento animale; invece di pensare di poter prescindere da una dimensione politica auto-illudendosi che le scelte di consumo possano essere lo strumento contro la mercificazione animale... noi desideriamo fare ciò che realisticamente possiamo e dovremmo fare.

Molto semplicemente, in questa occasione si tratta di parlare della sofferenza di quell'animale che il film stesso ci dà il pretesto di riproporre all'attenzione pubblica, al di là delle intenzioni dello stesso regista. Cogliamo questa occasione per accendere le luci sulla mancanza di sensibilità che impedisce agli spettatori di dare voce a chi non ce l'ha per essere ascoltato, visto, salvato, liberato.

Non importa in fin dei conti dove la scena 'shock' sia stata girata, in quale macello di quale parte di mondo e secondo quale legge dello Stato. Lo sfruttamento animale è concesso in Italia come negli altri paesi, con delle differenze che risparmiano qualche dolore nell'atto di morte all'interno delle culture occidentali, ma al prezzo di una vita più vessata dalle condizioni intensive dei "nostri" allevamenti. Ciò che dobbiamo evitare è che parlando di diversità di sfruttamento si finisca per non confrontarci sullo sfruttamento in sè e per sè.

Da parte nostra non dubitiamo che il film di Tornatore possa contenere elementi di riflessione e spunti utili alla comprensione della realtà che vuole riprodurre; ma quella cui ci interessa dare rilievo è una realtà che si è manifestata a dispetto della volontà del regista, quella della sordità di fronte alla mercificazione degli animali. La questione animale, nella durata del film e nella scena stessa, come del resto quasi sempre, viene relegata a non realtà, a circostanza risibile, ad invisibile e necessario fatto di sangue che non potrebbe di per sé riscuotere interesse etico da parte della società.

Perchè cercare di dare testimonianza animalista attraverso la colpevolizzazione di personaggi famosi nelle occasioni in cui paradossalmente gli animali assumono una visibilità che è un sottoprodotto della popolarità di tali personaggi? Perchè non incentrare piuttosto sugli animali gli inattesi e miopi riflettori occasionali, per far sì che ci si accorga di loro come persone e non come cose?

“Gli animali sono essere sensibili come noi” - dicevamo ed urliamo a gran voce per tentare di emettere anche i loro suoni con i nostri!

Mangiarli non trova giustificazione nè storica, nè religiosa, nè scientifica, nè tanto meno morale. Provocare dolore fisico e psicologico fa parte di una scelta che in quanto tale richiede di scaturire da una precisa posizione.

A proposito, se una cosa vogliamo chiedere agli autori di Baarìa che dicono di essersi recati in un macello tunisino per adempiere alle loro intenzioni, è questa: avranno condiviso almeno in parte l'agonia di quell'animale destinato a morire nelle cantine di un mattatoio incrostato del sangue dei suoi, miei, nostri simili...o per loro conta solo il conseguimento di un'opera cinematografia che si occupa di una porzione di realtà che arbitrariamente esclude gli animali come soggetti?

Perchè se il cinema, come ogni altra forma di rivisitazione della realtà, invece di descriverla provocandone una conoscenza, si uniforma ad essa...beh...ammetterà di non saperla più nemmeno avvicinare senza che la realtà si impossessi anche di lui.

Sembra banale dirlo, ma se invece un assassinio mantiene la facoltà di essere riconosciuto come tale senza che la verità venga stravolta dal contesto falsato della sua rappresentazione... allora qualche speranza in questa forma d'arte e nei suoi interpreti rimane, purchè si prefigga di aiutare nel risveglio delle coscienze assopite e abbruttite dalle discriminazioni puramente estetiche...purchè ci possa aiutare tutti a scardinare quei chiavistelli metallici e mentali che rinchiudono con noi animali umani anche gli animali non umani in un mondo morente che si guarda sì volentieri allo specchio, ma assurdamente convinto che di fronte alla sua immagine putrescente ci si possa, in fondo, allegramente distrarre.











(8) Gabriellaemail
24 agosto 2009, 15:41:46

Don Mario Canciani (Roma, 1928 – Roma, 2007)

Monsignor Mario Canciani, prete vegetariano, fu parroco della chiesa di S. Giovanni dei Fiorentini che divenne celeberrima a Roma ed oltre, per la possibilità di poter partecipare alla santa messa in compagnia dei propri amici cani, gatti o altri animali domestici.
Dal 1987 prese l'iniziativa di benedire solennemente gli animali nella festa di san Francesco (e non in quella tradizionale di Sant'Antonio Abate) proprio a significare la dignità delle bestie.
Nel 1997 Monsignor Canciani fu mandato in pensione col titolo onorifico di "Canonico della Patriarcale basilica di Santa Maria Maggiore".
Don Mario Canciani fu un biblista, un animalista ed un vegetariano riuscendo a trovare nella sua fede cristiana, nella teologia cattolica e nello studio dei testi biblici delle "prove" delle sue profonde convinzioni animaliste.

Ho avuto la fortuna di incontrare due volte Don Mario.
Il primo incontro chiarì con chi avevo a che fare. Entrai nella chiesa di S.Giovanni e, da dietro una colonna, lo vidi davanti ad alcuni fedeli mentre parlava. Disse : non esiste la verità assoluta, e nemmeno la Chiesa c’è l’ha.
Parlammo a lungo, del Cenacolo che sorgeva nel quartiere degli Esseni (vegetariani) e quindi di Gesù vegetariano; a questo proposito Don Mario mi raccontò divertito, col suo sorriso bonario, che una volta dimostrato (scavi alla mano) che l’ultima cena del Cristo si era svolta nel quartiere di una comunità vegetariana, un’ autorità della Chiesa ufficiale gli aveva ribadito : si va bene, evidentemente non c’erano altri posti e Gesù affittò il locale.
Affittare un locale! Ricordo ancora come Don Mario sorrideva a questa obiezione.

Parlammo del Vangelo di Giovanni (dove la campane che suonano annunciano la Pasqua Fiorita, quella non violenta, festeggiata dagli Esseni vegetariani, dove l’agnello non viene assassinato) , dei due portatori di acqua descritti nel Vangelo (solo presso gli Esseni, vegetariani, erano gli uomini ad attingere l’acqua ) dei Profeti biblici (quasi tutti vegetariani) e tra questi Daniele che richiede esplicitamente per sé e gli altri tre compagni una alimentazione di legumi, al fine di elevarsi spiritualmente ( Bibbia – Libro di Daniele da 1,8 a 1,17 – libro acquistabile presso una normale libreria cattolica, sperando che la Chiesa non censuri questo passo).

Mi parlò dei legami tra il cristianesimo delle origini e il vegetarismo, e di quanto successe dopo il Concilio di Ancira (Ankara) che nel 314 d.c. sospese tutti i chierici e i diaconi dai loro posti, con tutte le conseguenze : ”non voler mangiare carne, nemmeno nascosta tra i legumi, è un oltraggio al Creatore che ci ha dato gli animali per mangiarli”.
Ci furono delle persecuzioni e il primo martire, Priscillano, fu decapitato con altri sei, tra cui due donne. Storie che la Storia non rivela perché a scriverla sono i pre-potenti .

Osservai a Don Mario che il contrasto tra vegetarismo e carnivorismo appariva nell’Antico Testamento, da subito, con l’inverosimile racconto biblico di Caino che offre frutta a Dio ed è malvisto, mentre Abele sgozza agnelli ed è ben visto dalla divinità , ragion per cui il non cruento di fatto Caino ucciderebbe il cattivo di fatto Abele.
Lui, sorridente e pacioso mi disse che in un testo cristiano - copto avveniva esattamente il contrario di quanto scritto nella Bibbia scritta per i cattolici : era Abele a sacrificare frutta e frumento e Caino che uccideva animali e, violento com’era, uccideva anche Abele. In quei testi Dio dunque gradiva il sacrificio della frutta e non degli agnelli.

Quando terminò il racconto mi resi conto che avevo appreso qualcosa ch’era meglio tenere per me. Mi venne in mente una novella di Borges in cui il protagonista scopre che lo stadio in cui si svolgono ogni domenica le partite di calcio non esiste oramai da anni e che tutto è regolarmente inventato da un finto cronista nella Stanza dei Bottoni. Milioni di tifosi vengono dunque presi in gir dai media. Nella Stanza dei Bottoni, il capo, con sicurezza e arroganza, dice al protagonista (cito a memoria) : e se lei pensa di uscire di qua dicendo al mondo cosa ha scoperto, lo faccia pure, tanto so già che nessuno le crederà e anzi, verrà preso per folle.

Fà effetto ricordare che Don Mario sia morto, perché quando mi capitava di parlare con persone, di religione e vegetarismo, io dicevo, puntando il dito lontano : eh, a Roma c’è persino un prete vegetariano!
Ora il dito resta nella tasca e non è piacevole la sensazione che manchi uno scoglio cui far riferimento in questo immenso oceano in cui la violenza la fa da padrona, financo nelle religioni in cui gli uomini si divertono a inventarsi dogmi attribuendoli a un Dio. E per sostenere i dogmi arrivano ad ammazzare ancor oggi, nelle guerre di religione, altri uomini. Figuriamoci se non esitano ad uccidere anche gli animali!!!

Alcuni suoi libri.

Nel suo libro "Ultima cena dagli esseni" espone la tesi, ben fondata dai dati archeologici oltre che scritturistici, che l'"ultima cena" cioè la cena pasquale prima della Passione venne celebrata da Gesù e dai suoi apostoli in casa di Esseni e quindi, di conseguenza, secondo il calendario esseno e col rito esseno nel quale era vietato cibarsi dell' agnello pasquale.
In nome del dettato evangelico perciò don Canciani si è sempre, costantemente, scagliato contro la barbara usanza della "cristiana" mattanza degli agnelli da latte in occasione delle solennità pasquali.

"Nell'Arca di Noè", un testo apologetico della sua teologia animalista. Egli afferma che se nel passato la teologia cattolica è stata vittima del giuridicismo negando dignità spirituale agli animali proprio perché privi di anima "razionale" ciò non può significare che la riflessione teologica sul futuro ultraterreno degli esseri "animali" debba considerarsi chiusa: non tutto è stato ancora approfondito e compreso sul destino della Creazione "nel mondo che verrà".
(9) Gabriellaemail
21 agosto 2009, 21:09:18

Home » Cronaca Italia » Genova/ Uccidono a bastonate cuccioli di cinghiale. Tra gli autori del gesto anche un parroco che custodiva le carcasse dei cuccioli nel suo congelatore. Indagati per crudeltà su animali
Genova/ Uccidono a bastonate cuccioli di cinghiale. Tra gli autori del gesto anche un parroco che custodiva le carcasse dei cuccioli nel suo congelatore. Indagati per crudeltà su animali

cinghialettoAvevano bevuto qualche bicchiere di troppo e hanno pensato di smaltire la sbronza uccidendo con bastoni e vanghe una coppia di cuccioli di cinghiale che aveva avuto l’imrudenza di avvicinarsi troppo ai commensali.

Già di per sè l’episodio fa riflettere; ma il quintetto di San Bartolomeo di Sori (Genova), era guidato dal parroco, don Marco Fazio. Che ora, insieme agli altri quattro, è indagato per «di uccisione di animali con crudeltà e furto venatorio».

Anche perchè, secondo alcuni testimoni, fu proprio il sacerdote a tagliare la via di fuga ai cuccioli permettendo l’inizio della mattanza.

Di sicuro c’è che le carcasse dei cinghiali si trovavano all’interno del congelatore del parroco che le ha prontamente consegnate agli agenti per evitare un’imbarazzante perquisizione. Il Pubblico Ministero che guida l’indagine, Biagio Mazzeo, ne ha disposto il sequestro.

Non solo: durante l’episodio, sempre secondo i testimoni che hanno chiamato le guardie zoofile, erano presenti sul posto anche dei bambini che avrebbero assistito al massacro dei cuccioli.

Contro il parroco sono apparse nei pressi della sua chiesa scritte di insulti collegate alla vicenda e nel sono annunciate manifestazioni in segno di protesta nella sua parrocchia.
Cosa ne pensi?

1 agosto 2009 | 15:16
FONTI INFORMATIVE
(10) GABRY
8 agosto 2009, 14:26:54

07 agosto 2009 - inviato da Paolo Fasce
Sono stati pubblicati i numeri relativi ai contingenti per le immissioni in ruolo. Numeri gravemente insufficienti, 8.000 docenti ed 8.000 ATA a fronte di circa 140.000 incarichi annuali e 300.000 iscritti in graduatoria.

Si pensi, ad esempio, al fatto che in tutta la Liguria, in tutto il Molise, in tutta l'Umbria gli insegnanti della scuola secondaria di secondo grado (le vecchie "scuole superiori) ammontano al numero di 2 (due) insegnanti assunti.

Insignificante la percentuale delle assunzioni rispetto al numero di cattedre vacanti (eccetto per il sostegno, dove comunque rimarranno maggioritari gli incarichi assegnati ai precari con incarichi annuali, e scuola dell'infanzia), si parla del 10%, in molti casi anche molto meno.

Delle 150.000 assunzioni previste dalla legge Finanziaria del 2006, ad oggi sono stati assunti 75.000 insegnanti e gli 8.000 previsti per le prossime settimane lasciano un vuoto di 67.000 assunzioni nel triennio che si conclude.

La Gelmini dimostra tutto il suo cinismo: è stata messa al ministero senza avere alcuna competenza e capacità con un compito ben preciso (distruggere la scuola pubblica, tacendo la questione sociale legata alle migliaia di famiglie di insegnanti precari pluriennali lasciati a casa). Le sue riforme non hanno nulla di valido dal punto di vista pedagogico, servono solo a giustificare i tagli del vero ministro dell'Istruzione, Tremonti, che non ha nessun interesse alla qualità della scuola pubblica visto che un popolo ignorante è più facile da tenere sotto controllo da parte dei poteri forti. Né c'é coerenza alcuna tra le rivendicazioni sul "merito" e il suo ruolo ministeriale, noto il fatto che l'Avvocato Gelmini ha conseguito l'abilitazione a Reggio Calabria (e oggi sposa i test regionali di selezione per gli insegnanti: e per gli avvocati?).

Eppure i soldi per assumere ci sarebbero: il governo ha appena stanziato miliardi di euro per l'inutile e costoso Ponte sullo Stretto, e si parla di una nuova Cassa del Mezzogiorno: la mafia ringrazia, mentre i precari della scuola sono alla disperazione. Del tutto insoddisfacenti le proposte del ministro di ammortizzatori sociali per i precari che non verranno mai realizzate visto che servono a tenere buoni i colleghi più ingenui che non hanno ancora capito il calvario che li aspetta: a settembre molti precari, oltre a non avere ottenuto l'immissione in ruolo, si troveranno senza lavoro.

Il Coordinamento Precari Scuola invita alla mobilitazione tutto il popolo della scuola, docenti, genitori e studenti per dare vita ad un autunno non caldo, ma rovente !!! ORIZZONTE SCUOLA
(11) Gabryemail
26 luglio 2009, 21:41:08

LEONE TOLSTOI



Nato il 28 agosto 1828 a Tula (a circa 180 chilometri da Mosca), a ventiquattro anni pubblicò con successo la sua prima opera “Infanzia”; a trentatré anni fondò una scuola per i contadini nel suo paese natale.
Due anni dopo sposò la diciottenne Sofia Bers dalla quale avrà tredici figli.
Negli anni successivi pubblicò con successo “Guerra e Pace” e “Anna Karenina”.
A cinquant’anni cadde in una profonda crisi spirituale, in seguito alla quale pubblicherà “La Confessione”, “Sonata a Kreuzer”, “Il Regno di Dio è in voi”, “Resurrezione”, “Non posso tacere”, “Lettera a un Indù” e il saggio “Il Primo Gradino”, prefazione a “The Ethics of Diet” di H. Williams.
Durante la carestia del 1891 organizzò refettori per i contadini affamati.
Grande sostenitore della cultura etica, nei suoi racconti delineò il cammino verso una spiritualità profonda e autentica, semplice e schietta.
Nei suoi scritti Tolstoi sostenne che la verità della dottrina cristiana viene tenuta nascosta ai fedeli dalle chiese (che fanno credere che la salvezza provenga dai riti e dai sacramenti e non dalla vera osservanza della dottrina morale di Cristo) e che la causa di tutti i malintesi sul cristianesimo stia nel credere che ad esso si possa aderire senza un radicale cambiamento di vita; per questo, nel 1901, venne scomunicato dalla Chiesa Ortodossa.
Morì durante un viaggio, nella casa di un capostazione, il 7 novembre 1910 a ottantadue anni.
Seguono stralci dal saggio di Leone Tolstoi “Il Primo Gradino”.



“…….Mi ricordo con quanta fierezza un evangelico, contrario all’ascetismo monastico, mi diceva: ‘Il nostro cristianesimo non consiste nelle privazioni e nel digiuno. Il cristianesimo e la virtù vanno perfettamente d’accordo con la bistecca’. Durante le lunghe tenebre, in mancanza di ogni guida pagana o cristiana, sono penetrate nella nostra vita tante nozioni selvagge e immorali che ci è perfino difficile comprendere oggi l’insolenza e la follia di questa affermazione sul buon accordo del cristianesimo e della virtù con le bistecche.
Noi non abbiamo orrore di questa affermazione, perché guardiamo senza vedere e ascoltiamo senza udire.
Non vi è fetore al quale l’olfatto non finisca per abituarsi, non vi è rumore al quale l’udito non possa assuefarsi, né mostruosità che l’uomo non abbia imparato a considerare con indifferenza.
Così che egli non rileva più ciò che colpisce, invece, chi non vi è ancora abituato.
Lo stesso avviene nel campo morale.
Ho visitato ultimamente il macello pubblico della nostra città di Tula.
E’ stato costruito, come in tutte le grandi città, secondo l’ultimo modello perfezionato, in modo che gli animali che vi si uccidono soffrano il meno possibile.
Già da diverso tempo, in seguito alla lettura del bellissimo libro ‘Ethics of Diet’, desideravo visitare i macelli, per constatare de visu il nocciolo del problema dell’alimentazione vegetariana; ma io avvertivo sempre quella specie di ripugnanza che si prova quando si sa di dover assistere ad una sofferenza che certamente avrà luogo e che ci sarà impossibile impedire. E rimandavo la visita.
Ma poco tempo fa incontrai per strada un macellaio che andava a Tula. Era ancora un apprendista e la sua mansione consisteva nel dare il colpo con il coltello. Gli domandai se non aveva compassione della bestia che si apprestava a colpire. ‘Perché averne pietà?’ mi rispose ‘E’ necessario farlo’.
Ma quando gli spiegai che non è affatto necessario mangiar carne e che essa è un cibo di lusso, egli convenne che infatti è una cosa crudele.
‘Ma come fare? Bisogna ben guadagnarsi da vivere. Prima sì mi faceva impressione ammazzarle. Mio padre non ha mai sgozzato un pollo in vita sua!’. Infatti alla maggior parte dei russi ripugna uccidere, provano pietà ed esprimono questo sentimento con le parole ‘fare impressione’.
A lui pure faceva impressione, mai poi cessò di impressionarsi.
Mi spiegò che il maggior lavoro capita di venerdì e si continua fino a sera.
Tempo fa parlai con un macellaio militare ed egli pure fu stupito della mia osservazione che è male uccidere.
Anche lui rispose che è un’abitudine inevitabile, ma finalmente convenne che è male e aggiunse: ‘Soprattutto quando la bestia è docile, addomesticata, come si avvicina poveretta, tutta fiduciosa. E’ una gran pena!’.
E’ orribile!! Orribile, non solo la sofferenza e la morte di questi animali, ma il fatto che l’uomo, senza alcuna necessità, faccia tacere in sé il sentimento di simpatia e di compassione verso gli altri esseri viventi e divenga crudele, facendo violenza anche a sé stesso.
E quanto è profondo nel cuore umano il divieto di uccidere un altro essere!!
Un giorno che tornavamo da Mosca, alcuni carrettieri che andavano nella foresta a far legna ci presero sul loro carro. Era il giovedì santo.
Io ero seduto davanti, accanto ad un carrettiere grasso, sanguigno e rozzo, evidentemente un forte bevitore. Entrando in un villaggio, scorgemmo un maiale tutto roseo trascinato fuori da una casa per essere ucciso, il quale mandava urli disperati, che somigliavano a grida umane.
Proprio mentre noi vi passavamo davanti, cominciarono a colpirlo, un uomo gli fece un lungo taglio col coltello nella gola; il grido del maiale divenne più forte e più acuto e l’animale scappò via grondando sangue; poi il maiale fu ripreso, rovesciato, finito.
Quando le sue grida cessarono, il carrettiere sospirò profondamente e disse: ‘Ma non c’è dunque un Dio??’.
Questa esclamazione mostra il disgusto profondo che l’uccisione ispira all’uomo.
Ma il continuo esempio, le sollecitazioni dell’ingordigia, l’affermazione che tutto ciò è ammesso da Dio, e soprattutto l’abitudine, conducono gli uomini alla completa perdita di questo sentimento naturale.
Era un venerdì, io mi stavo recando a Tula al macello e, avendo incontrato un amico, uomo buono e sensibile, lo pregai di accompagnarmi. ‘Sì, ho inteso dire che è molto ben organizzato e avrei voluto visitarlo. Ma se ora stanno macellando, non vengo.’
‘E perché? E’ precisamente questo che mi interessa.
Se mangiamo la carne, bisogna anche vedere come gli animali vengono macellati.’
‘No, no, non me la sento.’
……………..………

Dalla parte opposta a quella dove io mi trovavo, stavano facendo entrare un grosso bue, rosso e grasso, due uomini lo trascinavano per le corna.
Il bue aveva appena varcato la soglia, che un macellaio lo colpì alla nuca con un’ascia a manico lungo. Come se gli fossero state tagliate tutte e quattro le gambe in un sol colpo, il bue cadde pesantemente sul ventre, poi si girò su un fianco e si mise ad agitare convulsamente le gambe e la parte posteriore del corpo.
Allora uno dei macellai si precipitò su di lui, badando a non farsi colpire dagli zoccoli, lo prese per le corna e gli abbassò con forza la testa contro il suolo, mentre un altro gli tagliava la gola. Dalla larga ferita un sangue rosso bruno sgorgò a fiotti e venne raccolto in un recipiente di metallo da un ragazzo, tutto intriso di sangue.
Durante tutto questo tempo, il bue non aveva cessato di girare e scuotere la testa e di agitare convulsamente le gambe nell’aria. Il catino si riempiva rapidamente di sangue, ma il bue era ancora vivo, respirava pesantemente e continuava a scalciare, tanto che i macellai si tenevano a distanza.
Appena il catino fu pieno, il ragazzo se lo mise sulla testa e lo portò via alla fabbrica dell’albumina; prese il suo posto un secondo ragazzo con un altro recipiente e anche questo cominciò a riempirsi, mentre il bue continuava ad alzare ed abbassare il ventre nel respiro e a dibattersi disperatamente.
Appena il sangue cessò di sgorgare, il macellaio sollevò la testa della bestia e si mise a scorticarla; l’animale si dibatteva ancora. La testa venne messa a nudo, divenne rossa con le vene bianche e prendeva le posizioni che le dava il macellaio; la pelle pendeva dalle due parti. Il bue non cessava però di scalciare.
Un altro macellaio lo afferrò allora per una gamba, la spezzò e gliela tagliò: sul ventre e sulle altre gambe correvano ancora le convulsioni.
Poi gli furono tagliate le gambe rimaste e furono gettate nel mucchio con le altre. Infine l’animale abbattuto fu trascinato verso la carrucola e fu appeso.
Allora solamente la bestia non diede più segno di vita.
Così io vidi, restando sulla porta, ucciderne un secondo, un terzo, un quarto. Per tutti lo stesso procedimento, in ciascuno gli ultimi trasalimenti, in ciascuno la testa tagliata mostrava la lingua perforata dai denti.
L’unica differenza che a volte il macellaio falliva il colpo che doveva far stramazzare l’animale, e questi si impennava, muggiva e grondando sangue tentava di fuggire. Allora lo si trascinava sotto la trave, dove si scorticavano le bestie, lo si colpiva una seconda volta e finalmente il bue cadeva.
Feci il giro e mi avvicinai alla porta opposta dalla quale entravano gli animali, qui assistetti alla stessa operazione; solamente ero più vicino, e potei osservarla più distintamente. Vidi soprattutto ciò che non avevo potuto osservare dall’altra porta: il mezzo con il quale si forzava la vittima ad entrare.
Ogni volta che prendevano un bue dal cortile e lo trascinavano con una corda attaccata alle corna, il bue, sentendo l’odore di sangue, muggiva, s’inarcava, indietreggiava. Due uomini non avrebbero potuto trascinarlo a forza, perciò ogni volta uno dei macellai si avvicinava, prendeva il bue per la coda e la rigirava verso l’alto, spezzandola; l’animale allora avanzava.
Dopo che ebbero finito di abbattere i buoi di un proprietario, ricominciarono con quelli di un altro. Il primo animale di questo nuovo gruppo era un toro bellissimo, forte, nero chiazzato di bianco, le gambe completamente bianche, una bestia giovane, muscolosa, piena di energia.
Tirarono la corda, l’animale abbassò la testa e s’impuntò con decisione, ma il macellaio che gli stava dietro, come un fabbro che si impadronisce del manico di un mantice, afferrò la coda e la rigirò fino a farla scricchiolare.
Il toro balzò in avanti, buttando a terra quelli che lo tenevano per la corda, poi si fermò di nuovo, guardandosi intorno col suo occhio nero pieno di fuoco; ma di nuovo la coda scricchiolò, il toro si gettò in avanti e si fermò questa volta al posto giusto.
L’abbattitore si avvicinò e vibrò un colpo mal riuscito. Il toro diede un balzo e agitò con forza la testa mugghiando, tutto insanguinato, si divincolò e indietreggiò.
Quelli che si trovavano vicino alla porta, si scansarono rapidamente, ma i macellai, abituati a simili pericoli, afferrarono di nuovo le corde, girarono ancora la coda e il toro si trovò di nuovo nella stanza e fu trascinato con la testa sotto la trave, così che non gli fu più possibile sfuggire.
L’abbattitore seppe trovare rapidamente il punto sulla nuca, dove il pelo si divide a stella, benché fosse coperto di sangue, lo colpì e la bella bestia piena di vita si abbatté dibattendo la testa e le gambe, mentre la dissanguavano e la scorticavano.
‘Ah, finalmente!’ brontolava il macellaio che gli toglieva la pelle dalla testa ‘sembrava avesse il diavolo in corpo; non è neppure caduto nel punto giusto!’.
Cinque minuti dopo, la testa nera era divenuta rossa senza pelle, con gli occhi vitrei; quegli stessi occhi, che brillavano così pieni di fuoco solo pochi minuti prima.
Poi mi recai al posto dove viene abbattuto il bestiame minuto: era uno stanzone con il pavimento asfaltato e alcuni tavoli con spalliera, sui quali si sgozzano montoni e vitellini.
Qui il lavoro era terminato e nella stanza, tutta impregnata di odore di sangue, restavano solo due macellai. Uno soffiava nella gamba di un agnello ucciso e ne sfregava con una mano il ventre già gonfio d’aria; l’altro, un ragazzo col grembiule macchiato di sangue, fumava una sigaretta.
Dopo di me entrò un uomo che sembrava un soldato in ritiro; costui portava un agnellino appena nato, nero con un segno sul collo, le gambe legate; lo poggiò su uno dei tavoli, come se lo coricasse su un letto.
Il soldato, che evidentemente era familiare del posto, augurò il buon giorno e cominciò a discorrere a proposito di un permesso, da chiedere al padrone.
Il ragazzo della sigaretta si avvicinò col coltello in mano, l’affilò sull’angolo del tavolo e rispose che davano vacanza tutti i giorni festivi.
L’agnello vivo restava immobile sul bancone, come quello morto, colla differenza che agitava vivamente la piccola coda e i suoi fianchi si sollevavano nel respiro più rapidamente che di ordinario.
Il soldato appoggiò, senza alcuno sforzo, contro il tavolo la testa, che la bestiola voleva sollevare; il giovane macellaio, continuando a parlare, afferrò con la sinistra la testa dell’agnello e gli tagliò la gola. L’agnello si contorse, la piccola coda divenne rigida e cessò di muoversi.
Il ragazzo, mentre il sangue colava, si riaccese una sigaretta, l’agnello sussultava ancora. Intanto la conversazione era continuata senza un momento di interruzione.
E le galline? E i polli? A migliaia ogni giorno nelle cucine, con la testa mozzata, inondati di sangue, corrono, sbattono le ali, con spaventosa comicità.
Eppure la signora dal cuore tenero mangia questo cadavere di volatile con l’assoluta sicurezza del suo buon diritto, sostenendo due tesi contraddittorie: la prima, che lei è così delicata, come le assicura il suo medico, che non potrebbe sopportare una alimentazione esclusivamente vegetariana; la seconda, che lei è così sensibile, che è incapace non solamente di far soffrire un animale, ma neppure di sopportare la vista delle sue sofferenze. In realtà la povera donna è debole proprio perché l’hanno abituata a nutrirsi di alimenti non adatti all’organismo umano; e non può non causare sofferenze agli animali, dal momento che se ne nutre.
Non si può far finta di ignorare tutto questo.
…………………..

Se un uomo cerca seriamente e sinceramente di progredire verso il bene, la prima cosa di cui si priverà sarà l’alimentazione carnea.
Infatti, senza parlare dell’eccitamento delle passioni più basse che questo cibo provoca, il suo uso è immorale, perché comporta una azione contraria alla morale -l’assassinio- causata solo da ingordigia e golosità.
………………….

‘Ma perché mai, se l’illegittimità e l’immoralità dell’alimentazione animale è conosciuta da tanto tempo, non si è ancora arrivati fino ad oggi alla consapevolezza di questa legge?’ si domanderanno coloro che giudicano piuttosto secondo l’opinione corrente che secondo ragione.
La risposta sta nel fatto che i movimenti moralizzatori, alla base del vero progresso, avanzarono sempre lentamente.
La prova però dell’autenticità di un movimento morale sta nel suo carattere di continuità e costante accelerazione. Questi caratteri si riscontrano nel progredire del vegetarismo e si manifestano, con forza specifica e cosciente, nel movimento vegetariano, che si sta diffondendo ogni giorno di più.
Ogni anno si stampano nuovi libri e riviste che si occupano di questo argomento. Si incontrano sempre più spesso persone che hanno rinunciato all’alimentazione carnea. Il numero degli alberghi e dei ristoranti vegetariani - soprattutto in Germania, Inghilterra e Stati Uniti – è in continuo aumento.
Questo progresso deve rallegrare in modo speciale coloro che cercano di realizzare il Regno di Dio sulla terra; non solo perché il vegetarismo, di per sé è un passo importante verso questo Regno, ma perché è la prova che il cammino dell’umanità verso la perfezione morale sta procedendo in modo serio e autentico. Infatti, tale cammino implica una progressione specifica ed invariabile e questa ne è la prima tappa.
Dunque non si può che rallegrarsene.
Così come si rallegrerebbero quegli uomini che, volendo raggiungere la sommità di un edificio, dopo aver tentato invano e disordinatamente di scalarne da tutte le parti le mura, si accorgono che l’unico modo per salire è passare dalla scalinata, e si riuniscono, finalmente, davanti al suo primo gradino.”


(12) Gabryemail
7 luglio 2009, 15:04:06

http://amicidigreta.splinder.com/tag/la+collina+degli+animali
(13) Gabryemail
3 luglio 2009, 20:48:53

Tagli per 42.102 posti: falcidiati il Sud e i prof di Lettere alle medie
di A.G.
La metà della manovra si abbatterà sul Meridione: grosse “sforbiciate” in Campania (6.180) e Sicilia (5.512). Riduzioni attenuate invece, oltre che nelle Regioni più piccole, come Molise, Umbria e Basilicata, per il Friuli e la Liguria dove si perderanno solo 641 e 791 posti. Problemi per chi insegna Italiano nella secondaria inferiore: -9.500 unità.
Sarà il Sud a pagare il prezzo più salato a seguito dei 42.102 tagli di posti da insegnante ufficializzati la settimana scorsa con la circolare ministeriale n. 38 e con il corrispondente decreto interministeriale sulla determinazione degli organici per il 2009/2010: circa la metà dei posti che dal 1° settembre non esisteranno più riguarderà infatti il Meridione e le Isole. Un dato, in linea del resto con l’andamento degli ultimi anni, che si deve principalmente a due fattori: da una parte la sensibile riduzione del numero di iscritti, conseguente al calo demografico registrato al Sud nell’ultimo decennio; dall’altra la concentrazione degli alunni e studenti stranieri (con le rispettive famiglie per ovvi motivi di lavoro) nei capoluoghi del Centro ma soprattutto di tutto il Nord, province comprese.
Complessivamente, sommando tutti gli ordini di scuole, a livello regionale la zona che perderà più insegnanti sarà la Campania, con 6.180 posti tagliati, seguita dalla Sicilia con 5.512. Significativo che, a livello di scuola primaria, sempre la Campania perda da sola quasi lo stesso numero di docenti (1.844) di tutto il Nord Italia (1.915). Se si esclude il Sud la Regione più penalizzata sarà invece la Lombardia, dove complessivamente tra pochi mesi non ci saranno più, rispetto all’organico di oggi, ben 4.874 posti. Pesante anche il tributo della Puglia (3.999) e del Lazio (3.211).
Tra le Regioni meno coinvolte nella manovra di razionalizzazione degli organici figurano (oltre a Molise, Umbria e Basilicata, che perderanno rispettivamente 362, 571 e 727 cattedre) anche alcune Regioni abbastanza estese come il Friuli e la Liguria, dove l’organico dei prof si ridurrà appena di 641 e 791 posti.
Il piano dettagliato dei tagli, su tutti e tre gli ordini scolastici, suddiviso per ogni Regione, è stato riassunto e commentato duramente dall’Anief: “siamo pronti a ricorrere al Tribunale amministrativo per impugnare questa circolare sugli organici – ha dichiarato il Presidente Marcello Pacifico – e con l’occasione ribadiamo la piena attuazione della Legge che ha previsto entro il prossimo anno l’incremento dell’organico di diritto di sostegno e un piano di 150.000 di immissioni in ruolo”.
Catastrofico anche il giudizio della Flc-Cgil, che reputa “inaccettabile la forte penalizzazione di alcune Regioni, in particolare del Sud, e di tutti quei territori, spesso all'interno anche della stessa regione, che già oggi sono disagiati e carenti dal punto di vista delle strutture e dei servizi di supporto (trasporti, mensa, edilizia scolastica). La manovra – continua il sindacato di Pantaleo - colpisce soprattutto chi già oggi è maggiormente privato di risorse rispetto ad altri. E questo comporterà un inevitabile peggioramento della qualità dell'istruzione e del diritto allo studio. Insomma, chi già poco ha, ancora di meno avrà!".
A livello di classi di concorso, invece, quelle che per la Uil Scuola rischieranno maggiormente di essere falcidiate (mettendo in crisi anche la permanenza nelle scuole di titolarità di molti docenti di ruolo), a seguito della riduzione del monte orario settimanale e della riconduzione obbligatoria di tutte le cattedre a 18 ore, riguardano i docenti di Lettere nella scuola secondaria di primo grado (dove si prevede l’abbattimento di 9.500 insegnanti) e di Tecnica (sempre nella ex scuola media) dove si dilegueranno 2.500 posti.

06/04/2009
(14) Gabryemail
14 giugno 2009, 13:29:21

mpedita proiezione di un film-denuncia | 05/06/2009

Fonte notizia (Agire Ora)

Argomento: Allevamenti/Veganismo

Raccontare la verita' sugli allevamenti intensivi da' fastidio...

Al Guardian Hay Festival (un festival all'aperto organizzato dal quotidiano The Guardian e dedicato alla letteratura e all'ambiente) doveva essere presentato il documentario "Pig Business", un'inchiesta sugli allevamenti intensivi di maiali, ma la proiezione e' stata bloccata da una minaccia di azione legale da parte dell'industria sotto inchiesta. Si tratta della Smithfield Foods, una multinazionale con circa 60.000 dipendenti in tutto il mondo e 26 milioni di maiali ammazzati ogni anno, e che - manco a dirlo - sul proprio sito vanta la massima attenzione al "benessere animale".

Da un articolo del Guardian apprendiamo che questo documentario, Pig Business, doveva gia' andare in onda in televisione, ma anche li' e' stato bloccato in quanto i legali dell'azienda l'hanno riconosciuto come diffamatorio e contenente "affermazioni non corripondenti al vero". Stessa sorte per un altro tentativo di proiezione al Frontline Club di Londra all'inizio dell'anno. Una proiezione al London's Barbican e' stata sospesa e poi sbloccata solo quando la regista ha acconsentito a firmare una dichiarazione in cui si assumeva personalmente la responsabilita' dei contenuti del film.

Un portavoce della Smithfield ha dichiarato che l'azienda non ha mai minacciato di citare il produttore o cercato di impedirne la proiezione, ma aveva solo richiesto di correggere le inesattezze e rimuovere le falsita' che - a loro dire - il documentario contiene. Una versione rivista del documentario non e' stata pero' ancora visionata dalla Smithfield.

Questo documentario-inchiesta racconta come i maiali vengono tenuti in condizioni analoghe a quelle delle galline in batteria, del problema delle deiezioni non adeguatamente smaltite, dei risvolti sanitari quali asma e problemi digestivi che colpiscono le persone che vivono nei pressi di questi stabilimenti e non ultimo il recentissimo caso dell'influenza suina i cui risvolti e possibili sviluppi non sono affatto chiari. Cose non nuove, in particolare per questa azienda che e' gia' stata pesantemente multata proprio per l'inquinamento causato dai suoi allevamenti.

Casi di questo genere, in cui enormi multinazionali attaccano piccoli produttori o editori che hanno la colpa di rivelare cosa succede davvero nei loro stabilimenti, non sono rari. Basti ricordare la querelle legale che ha accompagnato la pubblicazione (censurata) dei "Diari della disperazione", uno sconvolgente rapporto a cura di Uncaged Campaign sulle ricerche sugli xenotrapianti condotte dalla Imutran (Novartis) nel 2000.

"Pig business" e' sponsorizzato da "Compassion in world farming" un'associazione il cui motto recita: "Crediamo che gli animali da fattoria non dovrebbero soffrire e che la loro sofferenza non sia necessaria". Un'associazione decisamente moderata, quindi, ma le multinazionali dello sfruttamento animale non gradiscono ugualmente.

Al di la' dello sdegno verso le smithfield di turno e della solidarieta' per il lavoro, comunque importante, di informazione e denuncia degli autori di questo documentario, bisogna chiedersi quanto di realistico, prima ancora che di eticamente accettabile, c'e' nell'idea di "allevamento compassionevole".

Nel sito del film campeggia la scritta "Conosci il vero costo della carne a buon mercato?". Si': ha il prezzo della sofferenza e della vita di centinaia di milioni di animali, perche' la carne, come il latte, le uova e la lana, comporta sempre - e inevitabilmente - l'uccisione degli animali.

Va aggiunto, pero', che TUTTA la carne, anche quella "non a buon mercato" costa la sofferenza e la vita degli animali, perche' la fine degli animali, in qualsiasi tipo di allevamento, e' sempre e comunque il macello, ed inoltre non e' concretamente praticabile porre un limite alla violenza intrinseca dell'allevamento. Ed e' surreale discutere di una pena di morte "umana".

Denunciare, come abbiamo ragione di pensare faccia questo film, la brutalita' dell'allevamento intensivo, i suoi effetti devastanti sull'ambiente, sulla salute e sulla stessa economia rurale deve servire a mostrare come sia impossibile continuare a mangiare carne nelle quantita' attuali e allo stesso tempo salvaguardare l'ambiente e un minimo rispetto per gli animali finche' sono in vita (la morte, ovviamente, non e' mai possibile evitarla).

Pensare che esistano allevamenti meno distruttivi mantendendo invariato il consumo di carne significa prendere in giro noi stessi. Meno impatto - sull'ambiente e sugli animali - si puo' avere solo se diminuisce drasticamente il numero di animali allevati, e quindi se si diminuiscono i consumi di carne, pesce, latte, uova.

Bisogna comunque rendersi conto che l'unico modo per evitare la sofferenza agli animali "da reddito" e' lavorare perche' non esistano piu' animali "da reddito". E questo e' un "lavoro" che ognuno di noi puo' fare: scegliendo di non mangiare animali e aiutando gli altri a fare questa stessa scelta.

E' spiegato passo-passo come fare nel sito VegFacile.info

Fonte:
The Guardian, Documentary on intensive pig farming faces legal threat, 29 maggio 2009

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(15) Gabriellaemail
8 giugno 2009, 15:44:28





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Notiziario antispecista
Mobilitiamoci!
Oltre la specie Onlus ~ associazione antispecista

05 giugno 2009

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TUTTI ALLA PROTESTA CONTRO LA FIERA DEL BESTIAME A MONZA!

MASSIMA DIVULGAZIONE

Giovedì 11 giugno alle ore 19.30, in occasione del Consiglio Comunale, ci troveremo a Monza, all'ingresso laterale del Municipio (quello verso Largo Quattro Novembre - per chi viene da fuori parcheggiare in piazza Trento e Trieste) per protestare contro la Fiera del bestiame che si tiene ogni anno il 24 giugno, in occasione della festa del patrono.

Oltre la specie ha proposto alla giunta un bellissimo progetto alternativo (una "festa degli animali" con animali provenienti da alcuni santuari animalisti) che però non è stato accettato perchè troppo lontano dalla tradizione. Abbiamo già distribuito in città circa 25.000 volantini, ci sono state due interpellanze di consiglieri di minoranza e sono apparsi vari articoli di giornale in proposito.

Chiediamo di essere puntuali al presidio (i 40 consiglieri e gli assessori iniziano ad entrare in comune alle 20 circa) e, se possibile di portare cartelli.


Ricordiamo a tutti che il 19-20 e 21 giugno si terrà a Brugherio la quarta edizione del VEGANch'io. Per il programma completo e tutte le info potete visitare il sito www.veganchio.org

TENETEVI LIBERI!




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per approfondimenti ed informazioni visita il sito: www.oltrelaspecie.org
visita anche www.oltrelaspeciejunior.org e www.veganchio.org




(16) Gabryemail
13 maggio 2009, 20:20:14

Milano: concentramento in piazza Missori ore 14

www.veggiepride.it




1) Svolgimento della manifestazione

2) Viaggio da Torino, da Genova, dalla Toscana e da altre regioni

3) Cene benefit (Milano e Arese) 16 maggio

4) Genitori e bimbi veg

5) Contributo scritto sull’influenza suina in occasione del Veggie Pride

6) Protesta telematica (da happyvegan.org)





1) Svolgimento della manifestazione del 16 maggio

Il concentramento è in Piazza Missori alle ore 14. Per chi viene da fuori Milano, il luogo è raggiungibile con la metropolitana (Linea 3, fermata Missori), o con i tram 12, 15, 16, 24, 27.

Mappa

Il corteo percorrerà le vie del centro, passando per Piazza S. Babila, Piazza della Scala, e terminerà in Largo Cairoli.

Durante il percorso, faremo delle brevi soste per dare voce agli animali con lettura di testi, rappresentazioni teatrali ed altro ancora.

In particolare, faremo una sosta per osservare un minuto di silenzio per i miliardi di animali uccisi nei macelli e negli allevamenti. Al termine del minuto di silenzio, rappresenteremo simbolicamente il massacro degli animali sdraiandoci a terra mentre faremo sentire le voci delle vittime registrate in questi luoghi di sofferenza.

Chiediamo quindi ai partecipanti di sdraiarsi o sedersi quando sentiranno i lamenti e le urla degli animali.

Alla fine del corteo, verrà allestito un banchetto informativo con opuscoli, volantini, testi, magliette ed altro materiali sullo sfruttamento degli animali.

Sarà inoltre presente un tavolo con cibo vegan.

Per una buona riuscita della manifestazione, chiediamo a tutti i partecipanti di portare cartelli, striscioni, o di proporre altre forme di espressione della nostra protesta contro l’uccisione degli animali, rispettando le consegne del Veggie Pride, pubblicate sul sito(http://www.veggiepride.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4&Itemid=7#consegne), che riportiamo qui per comodità.

Vogliamo che durante la sfilata ci siano solo delle persone che, a proprio nome, vengono ad esprimere il loro orgoglio di opporsi allo sfruttamento e al massacro degli animali.



L'idea del Veggie Pride è portare i veg*ani a fare il loro "coming out", a osar affermare le loro ragioni, le loro convinzioni sugli animali nella vita di tutti i giorni, davanti alle persone che li circondano. È quella di aumentare le loro difese di fronte ai tentativi di emarginazione di cui possono essere vittima in famiglia o al lavoro. È per questo che il Veggie Pride si rivolge ai veg*ani come singoli e chiede loro di essere presenti semplicemente come singoli, e non come membri di associazioni che si fanno loro portavoce.

Concretamente questo significa che non devono esserci sigle o nomi di associazioni sulle bandiere e sui cartelli usati nel corteo.

Le associazioni non sono escluse del tutto, esse possono chiedere di comparire tra le organizzazioni che sostengono il Veggie Pride e proporre il loro materiale per i tavoli informativi che verranno allestiti alla fine del corteo.

Sappiamo che alcuni hanno anche altre ragioni per essere vegetariani o vegan (salute, Terzo Mondo...). Le prime vittime dell'alimentazione carnea, tuttavia, sono gli animali mangiati. Vogliamo che almeno una volta all'anno si possa parlare pubblicamente della violenza commessa nei loro confronti e del nostro rifiuto di parteciparvi: questo è il fine del Veggie Pride.

Per questo, chiediamo che nel corso del corteo vengano utilizzati slogan o cartelli o bandiere che sostengono il vegetarismo o il veganismo solo per solidarietà con gli animali mangiati e per nessun'altra ragione.

Tutte le iniziative per animare la manifestazione sono incoraggiate:

- i partecipanti sono invitati a realizzare dei cartelli (in rapporto al rifiuto di mangiare gli animali);

- si può venire mascherati;

- si possono proporre delle performances da realizzare al momento dell'arrivo (lettura di testi, musica, ecc.).



2) Viaggio da Torino, da Genova e dalla Toscana

Informiamo gli interessati che un gruppo di persone sta organizzando il viaggio dalla Liguria (Genova). Chi volesse aggregarsi può scrivere a: paolamorsoletto@libero.it

Oppure telefonare a Paola: 349-1763214.

Per chi viene dalla Toscana, è possibile invece contattare Eva: eva.melodia@gmail.com

Per chi viene dal Piemonte (Torino), contattare Luisa 340-5307034 - e mail carmagnola08@gmail.com

Per chi viene da altre regioni, consigliamo di consultare le segnalazioni sul gruppo creato su facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=43304702697



3) Cene benefit il giorno del Veggie Pride (Milano e Arese)

Segnaliamo che i posti per la cena organizzata dal Collettivo Happyvegan (www.happyvegan.org) sono esauriti. Chi ha prenotato riceverà conferma; chi è in lista d’attesa riceverà comunicazione in merito.

I posti per la cena organizzata da VitadaCani sono invece in esaurimento. Consigliamo quindi di affrettarsi a prenotare!

Di seguito il messaggio degli organizzatori con i dettagli.



Cari amici, il 16 Maggio, data contemporanea alla manifestazione del Veggie Pride, Vitadacani offre l'opportunità di una cena vegan, presso il parcocanile di Arese.

Il ricavato andrà a favore degli animali cosiddetti da "reddito", ospiti presso i nostri rifugi.

Il costo della cena è di 13 euro, bevande escluse.

Inizio h.20,30

Si prega di prenotare entro il 13 Maggio.

Vi aspettiamo!!!

Ci troviamo in Via G. Mattei 140 Arese (MI) Autostrada Milano-Laghi, uscita Arese

Per info: 3490581076 E-mail: vitadacani@vitadacani.org

Vitadacani Staff

Vitadacani Onlus

www.vitadacani.org



4) Genitori e bimbi vegetariani / vegan

Ricordiamo che anche quest’anno è previsto uno spezzone di bambini e genitori vegetariani e vegan. Sul sito e sul blog delle famiglie (http://families.veggiepride.org ) sono disponibili le locandine e i banner per famiglie, oltre al testo dell’appello.



5) Contributo scritto in occasione del veggie pride

Segnaliamo che il blog “Empatia Animale” ha pubblicato un contributo scritto sul tema dell’influenza suina, in occasione del veggie pride. Per leggere il testo:

http://empatia.noblogs.org



6) Protesta telematica (da happyvegan.org)

Riceviamo e giriamo, invitando a partecipare alla protesta, il seguente appello del Collettivo Happyvegan contro un episodio di discriminazione che ha colpito un insegnante vegano, e, indirettamente, tutti gli animali sfruttati e uccisi:



Maggio 2009: vergogna a Paderno Dugnano

Matteo, vegetariano, lavora come insegnante presso la scuola elementare e media steineriana dell'associazione Alkeide.

Il suo accordo di lavoro (perche' di contratto purtroppo non si puo' parlare) prevede l'uso della mensa scolastica interna, alla quale viene servito ogni giorno un pasto vegetariano completo. All'inizio di maggio, Matteo decide di diventare vegan, e comunica ufficialmente la sua nuova posizione all'associazione con una lettera che ne spiega dettagliatamente e gentilmente i motivi.

La reazione della direzione e' l'immediata esclusione di Matteo dalla mensa: se non mangia esattamente la stessa cosa che mangiano tutti quanti, non puo' mangiare con loro.

La gravita' di questo fatto e' peggiorata dall'estrema semplicita' che la mensa avrebbe nel preparare pasti vegani per Matteo: basterebbe togliere dalla pentola la sua porzione prima di aggiungere il ghee (burro chiarificato), il principale alimento di origine animale da loro utilizzato.

Si tratta di una discriminazione totalmente immotivata, che va a ledere non soltanto la nostra sensibilita' di vegani, ma anche la Costituzione Italiana:

"Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignita' sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."

Inoltre, l'associazione Alkeide si e' rifiutata di riconoscere una indennita' economica per i pasti che Matteo dovra' consumare privatamente non potendo piu' usufruire della mensa interna.

In seguito a questi fatti gravissimi, che sono andati ad aggravare una situazione gia' difficile, Matteo ha deciso, nonostante il periodo di difficolta' che l'Italia sta attraversando, di lasciare il lavoro.

Sosteniamolo con le nostre voci!

Si tratta di una discriminazione che colpisce tutti noi!



La lettera di protesta standard e gli indirizzi e-mail cui mandarla sono pubblicati sul sito www.happyvegan.org





A presto,



lo staff del Veggie Pride

info@veggiepride.it

http://www.veggiepride.it/

tel. 327-3209085

Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=43304702697
(17) La Ciociara
8 maggio 2009, 14:37:15

8 maggio 2009 Francia, omaggio ai combattenti africani

PER NON DIMENTICARE:
All'alba del giorno scelto per l'attacco, il 14 maggio 1944, il generale Juin inoltrò agli uomini della IIa divisione di fanteria (gen. Dody) e della IVa divisione da montagna (gen. Guillaume) il seguente proclama: «Soldati! Questa volta non è solo la libertà delle vostre terre che vi offro se vincerete questa battaglia. Alle spalle del nemico vi sono donne, case, c'è un vino tra i migliori del mondo, c'è dell'oro. Tutto ciò sarà vostro se vincerete. Dovrete uccidere i tedeschi fino all’ultimo uomo e passare ad ogni costo. Quello che vi ho detto e promesso mantengo. Per cinquanta ore sarete i padroni assoluti di ciò che troverete al di là del nemico. Nessuno vi punirà per ciò che farete, nessuno vi chiederà conto di ciò che prenderete».(3)
Tale allucinante promessa venne purtroppo rispettata alla lettera.
Nei giorni che seguirono la battaglia, terminata il 17 maggio con la caduta di Esperia, i 7.000 "goumiers" sopravvissuti (erano partiti all'attacco in 12.000) devastarono, rubarono, razziarono, uccisero, violentarono. Circa 3.500 donne, di età compresa tra gli 8 e gli 85 anni, vennero brutalmente stuprate. Vennero sodomizzati circa 800 uomini, tra cui anche un prete, don Alberto Terrilli, parroco di Santa Maria di Eperia, il quale morì due giorno dopo a causa delle sevizie riportate. Molti uomini che tentarono di proteggere le loro donne vennero impalati.

Terrore e violenza
In una relazione degli anni '50, che alla luce di recenti ricerche riporta dei dati per difetto, testualmente si legge: «circa 2.000 donne oltraggiate, di cui il 20 per cento affette da sifilide, il 90 per cento da blenorragia; molti i figli nati dalle unioni forzose -- Il 40 per cento degli uomini contagiati dalle mogli, oltre 800 assassinati perché accorsi a difendere l’onore delle loro madri, mogli, figlie. L’81 per cento dei fabbricati distrutto, il 90 per cento del bestiame sottratto; gioielli, abiti e denaro totalmente rubati»(4).
Sin qui, dunque, la tragica cronaca dei fatti.
Ma l’aspetto storicamente più significativo, derivante da un lavoro di ricerca le cui conclusioni saranno prossimamente pubblicate in un volume, è inerente l'attribuzione delle responsabilità di questa triste pagina della storia d'Italia.
Infatti, se sino ad ora una storiografia artatamente miope ha individuato come unico e solo responsabile il Generare Juin, oggi si può senz'altro affermare che le maggiori responsabilità ricadono su ben altre persone, quali il generale De Gaulle diretto superiore di Juin ed il ministro degli affari economici del governo francese in esilio a Londra, André Diethelm, che nei giorni del terrore "goumiers" si trovavano in Ciociaria per la precisione ad Esperia. Non poterono quindi non vedere come si comportarono i loro coloniali!
Altrettanto evidente, a chi guardi ai fatti con obiettività, è la responsabilità del Generare Harold Alexander, che sentitosi chiedere da Juin l'autorizzazione a mettere in pratica tale scellerato disegno, anziché farlo immediatamente arrestare, diede il suo consenso, limitandosi a contrattare il termine temporale dello scempio (50 ore) senza curarsi minimamente della sorte delle inermi popolazioni. «Per lui l’impresa dei goumiers significava soltanto aver fatto una breccia nelle difese tedesche, attraverso la quale far passare comodamente gli inglesi della 78a divisione, tenuta sinora di riserva»(5).
A fronte di quanto detto, si può certamente sostenere che non si trattò di azioni casuali e sporadiche, derivanti da una concezione ancestrale e tribale della guerra propria dei nordafricani, come qualcuno in passato ha affermato.
Vista la presenza in quei luoghi del comandante del Comitato di Liberazione Nazionale francese (De Gaulle), di un ministro del governo francese (Diethelm), e visto il consenso di Alexander, anche se mancano prove documentali, non si può non esser legittimati a pensare che tale infame azione possa essere stata pianificata direttamente al tavolo dello stato maggiore alleato.
(18) Gabryemail
7 maggio 2009, 14:01:34

Veggie Pride – Milano/Lione/Praga 16 maggio 2009

Milano: concentramento in piazza Missori ore 14

www.veggiepride.it






1) Svolgimento della manifestazione

2) Viaggio da Genova e dalla Toscana

3) Cena benefit VitadaCani 16 maggio

4) Manifestazione nazionale contro il randagismo – Roma 9 maggio





1) Svolgimento della manifestazione del 16 maggio

Il concentramento è in Piazza Missori alle ore 14. Per chi viene da fuori Milano, il luogo è raggiungibile con la metropolitana (Linea 3, fermata Missori), o con i tram 12, 15, 16, 24, 27.

Mappa

Il corteo percorrerà le vie del centro, passando per Piazza S. Babila, Piazza della Scala, e terminerà in Largo Cairoli.

Durante il percorso, faremo delle brevi soste per dare voce agli animali con lettura di testi, rappresentazioni teatrali ed altro ancora.

Alla fine del corteo, verrà allestito un banchetto informativo con opuscoli, volantini, testi, magliette ed altro materiali sullo sfruttamento degli animali.

Sarà inoltre presente un tavolo con cibo vegan.

Per una buona riuscita della manifestazione, chiediamo a tutti i partecipanti di portare cartelli, striscioni, o di proporre altre forme di espressione della nostra protesta contro l’uccisione degli animali, rispettando le consegne del Veggie Pride, pubblicate sul sito: http://www.veggiepride.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4&Itemid=7#consegne

Ricordiamo a singoli ed associazioni, che possono proporre materiale per il banchetto finale inviandolo a info@veggiepride.it.

Nei prossimi giorni invieremo maggiori dettagli sullo svolgimento del corteo.



2) Viaggio da Genova e dalla Toscana

Informiamo gli interessati che un gruppo di persone sta organizzando il viaggio dalla Liguria (Genova). Chi volesse aggregarsi può scrivere a: paolamorsoletto@libero.it

Oppure telefonare a Paola: 349-1763214.

Per chi viene dalla Toscana, è possibile invece contattare Eva: eva.melodia@gmail.com



3) Cena benefit il giorno del Veggie Pride (da VitadaCani)

Riceviamo da Vitadacani, e giriamo invitando a prenotarsi per la cena:



Cari amici, il 16 Maggio, data contemporanea alla manifestazione del Veggie Pride, Vitadacani offre l'opportunità di una cena vegan, presso il parcocanile di Arese.

Il ricavato andrà a favore degli animali cosiddetti da "reddito", ospiti presso i nostri rifugi.

Il costo della cena è di 13 euro, bevande escluse.

Inizio h.20,30

Si prega di prenotare entro il 13 Maggio.

Vi aspettiamo!!!

Ci troviamo in Via G. Mattei 140 Arese (MI) Autostrada Milano-Laghi, uscita Arese

Per info: 3490581076 E-mail: vitadacani@vitadacani.org

Vitadacani Staff

Vitadacani Onlus

www.vitadacani.org



4) Manifestazione contro il randagismo – 9 maggio a Roma

Riceviamo e giriamo invitando a partecipare alla manifestazione:



ROMA - 9 MAGGIO 2009

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

CONTRO L'ABBATTIMENTO DEI RANDAGI IN SICILIA

PIAZZA SANTI APOSTOLI - ORARIO: 13.00-17.00

(la piazza in questione è fra la stazione e piazza Venezia)

Appello e informazioni ulteriori su:

http://www.lida.it/index.php?option=com_content&task=view&id=325&Itemid=1



Contatto per adesioni e informazioni:

Serena Ruffilli - Presidente (Sezione Firenze)

LIDA - Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

cell: 3934197728 – 3355935485

koalina74@gmail.com







A presto,



lo staff del Veggie Pride

info@veggiepride.it

(19) Gabryemail
4 maggio 2009, 21:50:45

etanali.com

Vangelo Esseno di San Giovanni

Allora essi gli chiesero: “Dove potremmo andarcene, Maestro, perché in te sono le parole di vita eterna! Dicci quali sono i peccati che dobbiamo evitare per non vedere mai più la malattia!”.
Gesù rispose: “Che sia fatto secondo la vostra fede”, e si sedette in mezzo ad essi, dicendo: “È stato insegnato ai vostri antenati: onora il Padre celeste e la Madre, la terra; segui i loro comandamenti affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra. E, subito dopo questo comandamento, gliene fu dato un secondo: tu non ucciderai, perché la vita è stata data a tutti da Dio e, quel che Dio ha dato, non spetta all’uomo di riprenderlo. Perché ve lo dico in verità, è da una unica Madre che procede tutto quello che vive sulla terra. Ecco perché colui che uccide, uccide suo fratello. Orbene, la Madre, la Terra, si discosterà da lui e lo priverà del suo seno vivificante. Ed i suoi angeli l’eviteranno e quindi Satana prenderà dimora nel suo corpo. E la carne degli animali abbattuti diventerà la stessa tomba per il suo corpo! Perché ve lo dico in verità, colui che uccide, uccide sé stesso, e colui che mangia la carne degli animali abbattuti, mangia un corpo di morte... E la loro morte diverrà la sua morte... E il prezzo del peccato è la morte. Non uccidete mai e non mangiate mai la carne delle vostre innocenti vittime se voi non volete diventare gli schiavi di Satana. Ecco il cammino della sofferenza che conduce alla morte. Di contro, fate la volontà di Dio affinché i Suoi angeli possano servirvi lungo il sentiero della vita. Obbedite dunque a questa parola di Dio: ‘Ecco io vi ho dato ogni erba che reca semenza che si trova sulla superficie di tutta la terra ed ogni albero sul quale è il frutto d’un albero che reca semenza. Per voi, fatevene dunque vostro nutrimento. E ad ogni animale sulla terra, ad ogni uccello nell’aria ed a tutti quelli che strisciano sulla terra, a tutte queste bestie nelle quali vi è un alito di vita, io do loro ogni erba verde per nutrimento’. In più, il latte di ogni bestia che si muove e vive sulla terra sarà per voi un nutrimento; allo stesso titolo per il quale io ho dato loro l’erba verde, così io vi do il latte. In quanto alla carne ed al sangue che vivifica gli animali voi non dovete mangiarne...”.
Un altro disse ancora: “Mosè, il più grande che mai fu in Israele, permise ai nostri padri di mangiare la carne degli animali puri e proibì solamente la carne degli animali impuri. Perché dunque Tu ci proibisci l’uso della carne di tutte le bestie? Qual è la legge che viene da Dio? Quella di Mosè oppure la Tua?”.
... E Gesù continuò: “Dio ha dato questo comandamento ai vostri padri: tu non ucciderai. Tuttavia il loro cuore era indurito ed essi uccisero. Allora Mosè desiderò che almeno essi non uccidessero degli uomini ed egli permise loro di mettere a morte gli animali. Ma allora il cuore dei vostri padri s’indurì ancora di più ed essi uccisero indifferentemente uomini e bestie. In quanto a me, io vi dico: ‘Non uccidete né uomini né bestie e non distruggete gli alimenti che portate alla bocca, perché se voi mangiate degli alimenti viventi, questi vi vivificheranno. Ma se voi uccidete per ottenere il vostro nutrimento, la carne morta vi ucciderà a sua volta. Perché la vita procede solamente dalla vita e dalla morte deriva soltanto la morte. E tutto quanto uccide i vostri alimenti, uccide altresì il vostro corpo e tutto quanto uccide i vostri corpi uccide parimenti le vostre anime. Ed i vostri corpi diverranno simili al vostro nutrimento e, del pari, i vostri spiriti saranno analoghi ai vostri pensieri...”.
“Ordunque mangiate tutto quello che si trova sulla tavola di Dio: i frutti degli alberi, i grani e le erbe dei campi, il latte degli animali ed il miele delle api. Ogni altro alimento è l’opera di Satana e conduce ai peccati, alle malattie ed alla morte. Al contrario, il ricco nutrimento che voi trovate sulla tavola di Dio dispensa al vostro corpo forza e giovinezza; da allora la malattia resterà lungi da voi...”.
(20) Gabryemail
25 aprile 2009, 11:39:38

PUNITO A SCUOLA, REDENTO IN FAMIGLIA

Credetemi, la scuola ci prova a svolgere ancora il ruolo di istituzione educativa. Davvero. Solo….solo che diventa difficile, difficilissimo, se il principale nucleo preposto all’educazione dei giovani, la famiglia, fa opera diversa, anzi addirittura spesso contraria a quella dei malcapitati insegnanti. State a sentire questa che mi è stata raccontata, tra il serio e il faceto, qualche sera fa. Dunque come in tutte le sgangherate scuole del mondo d’oggi, c’è un ragazzo indisciplinato e poco studioso: nulla fa lui, nulla vuole fare e nulla pretende che facciano compagni e insegnanti, quando lui è presente. Difetti dell’età, dite? Può darsi: l’immaturità, la situazione familiare, le difficoltà di socializzazione…eccetera, eccetera. Ma la scuola è (o era?!) un’istituzione educativa: e deve intervenire, deve fare capire cosa è giusto e cosa no, che nella vita non si può sempre avere tutto senza fare niente: e se no…che ci stiamo a fare noi insegnanti?
Detto fatto: si profila all’orizzonte la soluzione più giusta e ragionevole, negare al ragazzo il più grande dei sollazzi scolastici: la gita a lungo raggio. No, non è giusto, non la merita proprio. Niente, così è deciso, imparerà da questa piccola punizione a comportarsi meglio, a studiare con più costanza e magari penserà per tutti quei giorni ai compagni in viaggio che si divertono, mentre lui…
E questa è la dimostrazione, pensano i suoi docenti soddisfatti, che la scuola dà dei messaggi precisi, forma le coscienze, educa il pensiero…
Poi, qualche giorno dopo il ritorno dalla gita, spunta lei, la madre, con un’aria strana, mica contrita o pensierosa, no, assomiglia piuttosto, quella smorfia sul suo volto, a un ghigno beffardo, quasi di vittoria. E poi te lo dice, bello, forte e chiaro: al posto della gita mancata…beh, che potevo far? Un motorino, nuovo, fiammante al mio pargoletto comprar. Perché? Perchè alle ingiustizie di questa rigida istituzion, io debbo solo…riparar!

SILVANA LA PORTA
(21) Gabryemail
14 aprile 2009, 21:36:16


Opinioni
Vi spiego cosa significa essere precari

di Antonella Vaccaro, Pavone Risorse 13.4.2009
Buongiorno a tutti (*) sono Antonella Vaccaro docente precaria di scuola primaria aderente al coordinamento precari Napoli
Sono una dei tanti precari della scuola napoletana che, per la prima volta, dopo quasi 20 anni di precariato stabile.. si è ritrovata nella prospettiva di non lavorare mai più.
Gente come me ha iniziato a lavorare per lo Stato 20 anni fa, siamo serviti allo Stato ed abbiamo servito lo Stato, raggranellando giorni e giorni di supplenze nelle varie scuole. Più volte siamo stati a un passo dall’assunzione definitiva, ma, tra un governo e l’altro eccoci qua, alla nostra età a dover rifare la gavetta iniziata a 20 anni.
Ci siamo di colpo ritrovati a manifestare per strada con tutta la rabbia possibile per essere stati estromessi dalla scuola. Con la vergogna e l’umiliazione, da un lato, poiché non eravamo abituati a scendere in piazza; con la delusione , dall’altro, per aver creduto che prima o poi avremmo avuto un posto stabile grazie al quale ipotizzare un futuro più sereno per noi e le nostre famiglie. E invece, noi precari, gli invisibili, le ombre.. …stiamo vivendo un vero incubo

Dunque, anche se brevemente, vorrei tentare di spiegare cosa vuol dire essere precaria.
I supplenti e gli incaricati annuali sono una delle categorie lavorative più sfruttate e sotto pressione, devono fare spesso da tappabuchi, arrivano nelle scuole a cose già fatte, senza avere possibilità progettuali sul prossimo anno scolastico, senza potersi organizzare la vita privata perché non sai mai dove finisci per lavorare… Dopo anni di supplenze brevi e saltuarie ,di solito si approda al famoso incarico annuale Questa tipologia di supplenza..almeno garantiva continuità lavorativa al docente e soprattutto ai bambini per un intero anno scolastico.
Essere iscritti nelle graduatorie ad esaurimento non è solo occupare un posto in un elenco, ma dietro quei nomi ci sono vite in stand by. Il vecchio termine graduatoria permanente ed ora graduatoria ad esaurimento, sono due definizioni perfette per chi vi sta dentro: grad. Permanente, nel senso che ci permani per sempre…ad esaurimento nel senso che ti esaurisci tu, ma il posto non lo vedi mai…o forse, aspettano che essendoti esaurito cambi lavoro.
In Campania ci sono stati a settembre 2008 già oltre 4500 posti in meno, a cui si dovranno aggiungere i 5608 tagli previsti per il prossimo anno, in tutto quasi 10.000 posti di lavoro in meno, in una regione già pesantemente penalizzata da una situazione socio-ambientale storicamente difficile.
Napoli e la Campania hanno fame di scuola! Le classi sono sovraffollate, pochissimi i collaboratori, pochissimi i docenti che dovranno affrontare da soli le emergenze scolastiche
Il mondo dell’istruzione, prima chiede una scuola di qualità, docenti qualificati, motivati e seri, poi di fronte a necessità contingenti di reperire denaro, silura coloro che di più hanno saputo dare alla formazione delle generazioni future.
Probabilmente coloro che hanno partorito queste nuove leggi, non immaginavano minimamente che cosa c’è dietro le loro scelte.
Noi..ombre della scuola, siamo indignati a sentire affermazioni incompetenti e offensive. Non avendo l’opportunità di conferire con il Ministro Gelmini , vorremmo le giungesse quanto segue: Non è accettabile che un Ministro della Repubblica possa affermare testualmente :” I precari non li ho creati io, non sono un problema mio” . Vorremmo sottolineare che noi non siamo un vecchio rudere ereditato da un lontano zio del quale disfarsi perché poco gradito.
Quelli che il Ministro ha ereditato, sono persone vive con famiglie, impegni, mutui, figli, rate, ma soprattutto con una dignità, che noi da cittadini pretendiamo venga rispettata.

NOI siamo in crisi E NOI siamo la crisi.
E' la società che ha perso e continuerà a perdere!
Ha perso docenti preparati che svolgevano un lavoro con competenza, senza scatti d'anzianità, pagando le tasse, comprando e facendo girare l'economia con il proprio stipendio precariamente stabile. I 10mila lavoratori in meno non contribuiranno alla crescita economica non solo della Campania ma dell’Italia in generale
Dunque chiediamo una vita stabile! Chiediamo di essere riconosciuti come lavoratori e lavoratrici chiediamo che la nostra vita fatta di lavoro e competenze non venga spazzata via.
I precari della Campania si riconoscono nelle istanze contenute nella petizione del Partito Democratico, però, sottolineano, proprio agli esponenti del PD,che non è condivisibile, la proposta dell’indennità di disoccupazione per due semplici motivazioni:
la prima è che penalizza coloro che sono stati vittime dei tagli già dal settembre 2008, per cui chi non si è visto più rinnovare l’incarico annuale, dopo averlo avuto per decine d’anni, non rientrerà in questo pseudo beneficio;
la seconda motivazione, forse più profonda della prima, è che ciò significherebbe per noi rinunciare e ad arrendersi rispetto all’affermazione del proprio diritto al lavoro. Ricordiamoci che il lavoro è un diritto tanto più se è stato acquisito negli anni

La "stabilità" che ci é negata è garante di diritti inviolabili:
-il diritto di lavorare fino alla pensione.
-la tutela delle lavoratrici madri
-il diritto di “avere un futuro”.
(22) Gabryemail
30 marzo 2009, 17:30:53

http://www.viddler.com/explore/SavePups/videos/1/
(23) Gabryemail
29 marzo 2009, 14:04:23

Terni, Pullia: mattanza islamica degli agnelli? No, grazie.

Terni, 17 marzo 2009

• di Francesco Pullia, della Direzione nazionale di Radicali Italiani

Apprendiamo da un articolo apparso nelle pagine di Terni del Giornale dell’Umbria che, cito testualmente:“tra le problematiche emerse dagli incontri tra anziani e immigrati, c’è l’esigenza degli immigrati musulmani di individuare uno spazio per la realizzazione di un cimitero islamico e una collaborazione con il Comune per la mattanza degli agnelli in occasione della festa dedicata ad Abramo”. Nel pieno rispetto di ogni visione culturale e religiosa, ci permettiamo di sollevare due obiezioni di fondo.

1) Se integrazione dev’esserci tra i vivi, altrettanto deve auspicarsi per e tra i morti. Crediamo, in altri termini, che destinare uno spazio per accogliere esclusivamente i corpi di appartenenti ad un’unica confessione sia, quanto meno, limitativo, ghettizzante. Non si capisce, tra l’altro, perché l’amministrazione comunale dovrebbe stanziare fondi dell’intera collettività in tal senso e non, invece, provvedere a dotare finalmente, come con insistenza richiesto da un numero sempre in aumento di cittadini, il cimitero di Terni di una struttura adeguata a consentire la cremazione. Di fatto, a causa delle attuali carenze, si costringono i familiari a stancanti trafile per cremare in altre città i corpi dei loro cari scomparsi.

2) Per quanto riguarda la “mattanza degli agnelli” in occasione del rito islamico dell’Eid el Kebir, si tratta di un’usanza che, a nostro avviso, deve essere non incoraggiata ma, al contrario, disincentivata per diversi motivi, in primis la promozione di una cultura di rispetto e tutela di tutti gli esseri senzienti. Il fatto che appartenga ad una rispettabilissima tradizione religiosa non può costituire una valida giustificazione per un eccesso di sudditanza psicologica. Siamo piuttosto noi che dovremmo cominciare, specialmente in prossimità delle festività pasquali, a considerare in modo diverso anche l’aspetto alimentare, ponendoci seriamente la questione di un nuovo rapporto, basato sulla nonviolenza e non più sulla violenta, sanguinaria, supremazia di una specie, con tutti gli esseri viventi e con la natura nel suo complesso. Non si vuole obbligare nessuno a diventare vegetariano, ci mancherebbe. Occorre però, nel terzo millennio, acquisire una maggiore consapevolezza del ruolo dell’uomo nell’ecosistema.
(24) Gabryemail
20 marzo 2009, 14:29:55


18-03-09
CANI RANDAGI: ANIMALISTI, NON ESISTONO 'KILLER' MA ISTITUZIONI LATITANTI


(ASCA) - Roma, 18 mar - ''Non esistono cani killer, ma Istituzioni latitanti''. E' la denuncia di 10 associazioni animaliste e ambientaliste che con una nota tornano sulle ''inadempienze croniche e gravissime di Comuni e ASL in Sicilia'' e chiedono ''un atto che imponga d'urgenza la sterilizzazione obbligatoria di tutti i cani sul territorio''. ''Da anni assistiamo ad una politica irresponsabile di non-gestione del randagismo - denunciano i responsabili di Amici del Cane Onlus, Amici degli Animali, AmiciCani, Animalisti Italiani, Associazione Rapid Dogs Rescue, Freccia 45, ANTA, LIDA Lega Italiana Diritti dell'Animale, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, OIPA Organizzazione Internazionale Protezione Animali - nonostante abbiamo continuamente avanzato proposte ed offerto collaborazione alle Amministrazioni comunali, troppo spesso sorde anche rispetto agli obblighi di legge in materia di randagismo''.

''La stragrande maggioranza dei comuni siciliani - avvertono - e' inadempiente rispetto agli obblighi previsti dalla legge regionale 15 del 2000 e dalle precedenti norme risalenti al 1991 (legge statale sul randagismo n. 281) o addirittura al 1954 (regolamento di polizia veterinaria sui cani aggressivi)! Quella del randagismo in Sicilia e' diventata un'emergenza per scelta delle amministrazioni comunali che scelgono di ignorare le leggi e si sono rifiutate di avviare misure di prevenzione del randagismo dando attuazione alle normative vigenti che pongono in capo ai comuni la sterilizzazione e l'identificazione, tramite microchip, dei cani privi di proprietario. res-mpd/mcc/ss
(25) Gabryemail
11 marzo 2009, 20:53:06

Spiritualità e religioni : Lettera alla Chiesa Cattolica: nuova versione
12/1/2003 5:35:30 (15172 letture)
Spiritualità e religioni



La posizione assunta dalla Chiesa Cattolica Romana in merito al rapporto Dio-uomo-animale-ambiente è assolutamente deprecabile e non trae il suo fondamento dalla parola di Dio. Come tale è indegna di rispetto da parte dei cristiani depositari dell'amore che Cristo nostro Signore ci ha naturalmente infuso.


Essere figli di Dio implica il rispetto della vita, della libertà, della dignità di ogni essere vivente a prescindere dalla specie di appartenenza. Ogni cosa che esiste è impregnata dello spirito vivifico di Dio e di conseguenza ogni atto di violenza e di abuso nei confronti del creato è un gravissimo crimine contro lo stesso Dio. Ciò significa che l'uomo non ha alcun diritto di sfruttare, maltrattare, torturare, uccidere gli altri esseri viventi per nessun motivo,neppure a scopo alimentare(a maggior ragione se vi è, come nei paesi ricchi, sovrabbondanza di alimenti vegetali).



Niente giustifica gli abusi umani nei confronti degli animali. Non esiste alcun bene supremo umano da salvaguardare a tutti i costi, ma solo un bene supremo divino, e dal momento che Dio è omnipresente, è in ogni cosa, allora tutto deve essere tutelato(quindi la terra e tutte le cose ivi contenute, l'universo intero).



La vita, in tutte le sue forme e manifestazioni deve essere garantita dalle leggi e proclamata dalla Chiesa che ha il preciso dovere di diffondere la parola di Dio e non quella di"Sant'"Agostino,"San"Tommaso o Cartesio che tante imbecillità hanno detto contro gli animali. L'esistenza della Accademia pontificia delle scienze che appoggia la sperimentazione animale (e macellai come il dr.R.White) e di documenti come"Il Catechismo della Chiesa Cattolica"del 1992 o,ancora, di riviste come quella gesuita "Civiltà Cattolica "offendono profondamente il nostro Creatore. Il compito più alto di un uomo(appunto perchè fatto a immagine e somiglianza di Dio)è quello di difendere dalle ingiustizie e sottrarre alla crudeltà tutte le creature più deboli violentate nella loro dignità divina e private dei loro naturali ed elementari diritti. La chiesa romana, che con le sue posizioni anticristiane verso la natura e gli animali alimenta la spirale di odio contro i nostri simili, danneggia l'immagine di Dio. In principio doveva essere una istituzione sacra depositaria della Verità ma col tempo è divenuta covo di lupi rapaci. Predicare l'amore esclusivamente per gli uomini è pateticamente specista e anticristiano. Dio non fa distinzione tra uomini, animali, vegetali. Egli ama profondamente tutto ciò che ha creato e non approva le pratiche violente e immonde che la Chiesa appoggia. La sperimentazione animale è un crimine contro Dio. Così come gli allevamenti, le industrie di pellicceria e pellame, i mattatoi, le feste religiose che vedono l'utilizzo di animali (ne sa qualcosa il vescovo di Orvieto), la corrida (coadiuvata dalle amorevoli suore francescane che producono le banderillas) l'inquinamento, i disastri ambientali provocati dall'uso irrazionale di sostanze tossiche,..etc. ovvero ogni sistema di sfruttamento degli animali e del pianeta. Sistema che la Chiesa Cattolica, in nome di un presunto diritto umano allo sfruttamento del creato, sostiene attraverso un'insopportabile mistificazione della parola di Dio. O forse, nel peggiore dei casi, attraverso convenienti manipolazioni storiche delle Sacre Scritture.



L'atteggiamento della Chiesa e degli alti dignitari ecclesiastici e dello stesso papa che non si pronunciano a favore degli animali ma anzi che spronano gli umani a non devolvere un solo soldo a vantaggio del benessere degli animali o dell'ambiente(in quanto problemi non prioritari)è mostruosamente diabolico. "Satana"è assolutamente fiero delle posizioni che avete assunto a favore degli interessi economici che sono dietro allo sfruttamento degli esseri che voi, dall'alto della vostra sapienza, considerate inferiori. Ma Dio?



Dio nell'Eden ci disse di cibarci solo di alimenti vegetali e ci diede il compito di accudire gli animali e la natura e di provvedere al loro sostentamento come un fratello maggiore fa con quello minore. Non ci ha ordinato di sfruttarli a nostro vantaggio. Dopo il peccato originale ci concesse,visto che tutto era stato corrotto e i vegetali scarseggiavano notevolmente,di cibarci di carne. Fece la stessa concessione agli animali. Ma in quanto concessione, si trattava di una deroga temporanea all'ordine originale di mangiare solo i frutti della terra. Con le tavole di Mosè, ripristinò i dettami del Paradiso. Ma ancora una volta la malvagità umana portò il Signore a concedere leggi crudeli che erano consone alla durezza dei cuori umani del tempo. Con la venuta di Gesù avrebbe dovuto cambiare tutto e i suoi comandamenti avrebbero dovuto aiutarci a ripristinare in terra l'Eden temporaneamente perduto. Il messaggio di amore universale incondizionato che il Cristo ci ha dato non è attecchito nella vostra chiesa. Siete stati capaci di ridicolizzare Dio, di gettare fango sul Suo nome; con le direttive distorte che avete dato ai fedeli avete infamato il Signore e tutte le sue creature. Avete dato alla luce la dottrina più devastante e foriera di dannazione per tutti noi: l'antropocentrismo.Col dogma dell'infallibilità del papa avete superato ogni limite.Vi siete autoproclamati il dio in terra.



L'infallibilità in materia di fede che asserite è una arrogante illusione. Non avete capito granché della parola di Dio. O,forse,avete capito solo quello che vi conveniva sapere per i vostri personalissimi interessi. I vostri giochi di potere stanno sprofondando milioni di ignari e fiduciosi fedeli. Con il vostro insano specismo e la vostra insensibilità avete allontanato dal Signore milioni di cristiani inconsapevoli, a cui avete fatto credere che la religione cattolica sia la sola depositaria della vera parola di Dio e questi, disgustati dal dio specista e sanguinario che voi uomini di chiesa avete cosi'accuratamente dipinto dopo secoli di abominevoli menzogne, si sono dichiarati atei.



E' necessario che cambiate le vostre posizioni. Dovete predicare la Carità e l'Amore per tutte le creature se volete godere di piena credibilità nel mondo dei cristiani e non. E predicare la Carità e l'Amore significa predicare il rispetto incondizionato e illimitato della vita, della libertà, della dignità di ogni essere vivente.



Leggete la ricerca condotta sulla Bibbia sul rapporto Dio-creazione. Che vi si aprano gli occhi. Non se ne può più delle vostre omissioni. Non si può più tollerare il vostro silenzio.



La Chiesa Cattolica Romana deve fare gli esclusivi interessi di Dio non dell'uomo.



E' chiamata da Dio a denunciare e disapprovare pubblicamente tutte le pratiche inique contro gli umani, gli animali, l'ambiente.



Che Gesù sia lodato. Sempre.



[Gaia](vegan italia)
(26) Gabryemail
27 febbraio 2009, 12:44:12



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Contributi per il Veggie Pride Milano - 16 maggio 2009‏
Da: Veggie Pride (info@veggiepride.it)
Inviato: venerdì 27 febbraio 2009 9.30.44
A: info@veggiepride.it

Veggie Pride – sabato 16 maggio 2009 a Milano



Per organizzare al meglio il Veggie Pride 2009, abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Ogni contributo, anche minimo, è utile alla buona riuscita dell'evento.

Le cose da fare sono moltissime!



Ovunque voi siate, potete:





- stampare la locandina e affiggerla nella vostra città, presso negozi, circoli, associazioni, biblioteche, ecc.*



- stampare i volantini in bianco e nero e distribuirli durante manifestazioni, fiere, iniziative, eventi vari (la locandina e i volantini saranno disponibili a breve sul sito: http://www.veggiepride.it/home/materiale.html ) *

[* se abitate a Milano e dintorni e non avete possibilità di stamparli, potete richiederci i materiali]



- diffondere la notizia del Veggie Pride ai vostri contatti (i banner sono scaricabili dal sito: http://www.veggiepride.it/home/materiale.html )



- contattarci per organizzare una presentazione, un aperitivo, una cena o un evento di finanziamento



- fare una donazione al Veggie Pride (http://www.veggiepride.it/home/sostieni.html )

- contattarci, se avete la possibilità di fare gratuitamente o a prezzi di favore striscioni, stampe a colori, fotocopie, stampa magliette, ecc.



- organizzare un presidio o un tavolo informativo nella vostra città in attesa del veggie pride



- se siete di Milano, offire un posto letto per chi viene da fuori, indicando i dettagli sull'apposito forum (http://vienialveggiepride.ning.com/forum )



- offire un passaggio in auto, indicando i dettagli sul forum



- organizzare un pullman o un viaggio collettivo dalla vostra città, indicando i dettagli sul forum



- proporre iniziative speciali per il corteo: teatro di strada, letture di testi, ecc.



- segnalarci contatti stampa utili per la pubblicizzazione dell'evento





www.veggiepride.it

info@veggiepride.it

tel. 327-3209085





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(27) Gabryemail
7 febbraio 2009, 15:26:58

salvagente. it
Ma i vitelli sapete come li allevano?
Gli italiani amano mangiare. Credo che questo sia un dato di fatto. Sulle nostre tavole ogni giorno portiamo alimenti di ogni genere, non ultima la carne. Si sa che di manzo, dopo la crisi da mucca pazza, ne consumiamo molto meno, preferendo altri tipi di carne: il pollo, il tacchino, molti la vitella. Ma sappiamo esattamente cosa mangiamo, quando acquistiamo la vitella? Ve lo chiedo perché, da quando ho visto con i miei occhi i sistemi di trattamento e uccisione dei vitellini, mi sono ripromessa di non toccare più un solo pezzetto di carne di vitello.
Un gesto minuscolo, forse, ma utile, nel suo granello di sabbia, a non incrementare un mercato davvero atroce. Il vitello “a carne bianca” è un sottoprodotto dell’industria lattiero-casearia. Ovvero è il riciclo di tutti i maschi e delle femmine inadatte a diventare mucche da latte o, a volte, in surplus rispetto ai conti dell’allevamento. Tolti subito alla madre, prima ancora di assumere il colostro, il fondamentale latte della crescita, i vitelli sono chiusi in box singoli, legati alla catena, isolati l’uno dall’altro e messi nell’impossibilità di muoversi. In una simile galera, sono alimentati come carcerati: solo cibi liquidi a base del latte in polvere prodotto in eccesso, anche delle loro madri.
Questo, insieme all’impossibilità di brucare l’erba, fa sì che non riescano a mettere in moto tre dei loro quattro stomaci. Sono così ridotti ad animali monogastrici e sviluppano anemia. Non è un caso, allora, che l’allevamento intensivo dei vitelli sia il settore dove i Nas sequestrano il maggior numero di antibiotici e di farmaci per il rapido accrescimento. Ma perché tutto questo? Perché sul mercato è evidentemente richiesta una carne “bianca” e tenera. Pensate che in Italia, soltanto nel 2001, sono stati macellati 1.106.522 vitelli, un numero impressionante.
Ora i vitellini potranno conservare un briciolo di dignità in più prima di morire: per legge, tutti gli allevamenti intensivi di vitelli dovranno passare all’allevamento in gruppo, in capannoni coperti, ma dove potranno almeno sdraiarsi e soprattutto avere contatti fra loro. Sarà inoltre obbligatorio somministrare anche fieno e mais.
A me è bastato vedere quello che vi ho raccontato. Ne sono rimasta scioccata. Non pretendo da voi una riconversione immediata, ma almeno una presa di coscienza. Se volete acquistare carne di vitello, acquistatela da allevamenti biologici (prestate attenzione al marchio). L’animale, in questo caso, ha diritto almeno al pascolo e alla luce del sole. Un soffio di libertà, un briciolo d’aria, prima di morire.

*
(28) gabriella
30 gennaio 2009, 13:49:01

CHE SCHIFO!!

Il lavoro migliore? il deputato!

Il lavoro migliore? il deputato!
Lavori da sogno: il deputato
Stipendi da favola. Ma c’entrano poco le buste paga di Cenerentola e Biancaneve. Anche il Principe Azzurro è escluso. Quelli che vediamo insieme sono gli accrediti che arrivano ogni mese ai più autorevoli rappresentanti della Casta: i deputati.

Privilegi scandalosi, finanziamenti pubblici quadruplicati rispetto a quando furono aboliti dal referendum, sprechi, scorte, consulenze, finanziamento abusivo dei partiti, dei giornali di partito, il sottobosco di assunzioni nelle amministrazioni decentrate, rimborsi elettorali 180 volte più alti delle spese sostenute, proliferazione di enti inutili pur di assicurare una poltrona ai “trombati”. Benvenuti. Questa è la casta dei politici, gli inquilini di Montecitorio.

Camera e Senato, un esercito di 952 parlamentari, un po’ più di un anno fa costavano alle casse statali 2 miliardi e mezzo di euro l’anno. Lo stipendio di ciascuno di essi infatti si aggirava intorno ai 150.000 euro netti l’anno. La stessa retribuzione che spetta ai 78 europarlamentari italiani, i più pagati d’Europa. Solo la Gran Bretagna ci segue da vicino con compensi compresi tra gli 8mila e i 10mila euro.

Senza contare tutti i privilegi di cui dispongono: pedaggio autostradale gratis sulla rete italiana, libera circolazione su traghetti, treni e voli nazionali, rimborso per voli internazionali, assistenza sanitaria integrativa, libero ingresso nei cinema e nei teatri e conto corrente senza spese e con l’interesse del 3,30% lordo annuo.

A questo si aggiunge il bonus per lo stipendio dei portaborse (molti dei quali non dichiarati), indennità gonfiate, i costi dei ristoranti parlamentari (che superano abbondantemente i 5 milioni di euro l’anno) e i costi dei barbieri: 8 al Senato e 12 alla Camera, con le senatrici che dispongono anche di un bonus di 1.800 euro all’anno per il parrucchiere.

Ma tra tutti i benefici di cui gode un parlamentare c’è anche il vitalizio. Pensioni d’oro, che superano i 100.000 euro annui, ovvero l’80% dello stipendio parlamentare. E per ricevere la pensione è sufficiente passare 2 anni e 6 mesi in Parlamento.(msn economia)
(29) Gabryemail
28 gennaio 2009, 19:49:20


Attenzione: è cambiato il luogo di ritrovo per l'iniziativa di Milano. L'appuntamento è per le ore 15 in piazza Duomo, vicino alla statua equestre al centro della piazza (e non più in via Torino)

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Sabato 31 gennaio 2009



Presidi in occasione della prima

Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne



MILANO - Ore 15 p.zza Duomo*

FIRENZE - Ore 14 p.zza Mercato Nuovo

BARI – Ora e luogo da confermare



Cos'è la Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne?



La Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne vuole promuovere presso il grande pubblico la rivendicazione politica di abolizione dell'assassinio di animali a scopo alimentare. Sei milioni di esseri sensibili vengono uccisi nel mondo ogni ora (!) per essere trasformati in carne; senza neanche contare il massacro dei pesci e la sofferenza di vacche e galline ovaiole, recluse, sfruttate ed infine ammazzate in giovanissima età.



Il consumo di carne e prodotti animali causa più sofferenza e morte di ogni altra attività umana, pur non essendo affatto necessario.



Numerosi collettivi si mobiliteranno per promuovere la prospettiva dell'abolizione della carne. Non si tratterà semplicemente di incoraggiare i singoli individui a diventare vegetariani e vegani, ma di affermare, di fronte alla società, che la pratica di assassinare animali per mangiarli deve essere abolita. Nutriamo la speranza che questa iniziativa rafforzerà il movimento per gli animali nel corso degli anni. È importante rivolgersi ai consumatori chiedendo loro di non comprare prodotti animali, ma dobbiamo cominciare a rivolgerci anche ai cittadini, come fecero i militanti per l'abolizione della schiavitù: essi, pur essendo in netta minoranza, non solo chiedevano alla popolazione di boicottare lo zucchero prodotto dagli schiavi, ma esprimevano anche in modo esplicito l'idea che la schiavitù doveva essere abolita. È importante oggi interpellare chiaramente la società intera sull'argomento della carne, affinché essa non possa più evitare le conseguenze di un dibattito pubblico sulla legittimità di questa pratica.



In occasione di questa giornata di sensibilizzazione, verranno organizzate conferenze, azioni di piazza, volantinaggi, tavoli informativi, per diffondere l'idea che il consumo di carne non è giustificabile da un punto di vista etico e per questo motivo deve essere abolito – nello stesso modo in cui fu abolita la schiavitù umana.



A Milano, è previsto un presidio informativo nel corso del quale verrà realizzata un’azione per l’abolizione della carne ispirata a quanto già fatto da alcuni attivisti svizzeri nel 2007 (si veda il video diffuso su internet: http://www.youtube.com/watch?v=z-iUs0kaDB0). Ricordiamo a chi vuole partecipare alla rappresentazione del lutto per gli animali, che è sufficiente venire vestiti di nero.

*Ci troviamo dalle ore 15 in p.zza Duomo (accanto al monumento equestre).



Informazioni sul presidio di Firenze su: http://www.evamelodia.it/antispecismo/forum/


(30) Gabryemail
24 gennaio 2009, 21:30:04

Comitati Caccia il Cacciatore


Lo scopo dei Comitati di Cittadini "Caccia il Cacciatore" è coagulare tutti noi attorno a una azione molto semplice e chiara: un semplicissimo atto di volontà reso palese ai politici.

L'atto di volontà consiste nel mettere la caccia al primo posto nelle nostre future scelte elettorali, enunciando con molta fermezza il principio che un politico il quale ritiene lecito che individui armati siano liberi di aggirarsi sul territorio nel più assoluto disprezzo dell'altrui diritto alla sicurezza e alla tranquillità, non sia degno di rappresentarci.

Si puo' creare un comitato locale di cittadini per portare avanti iniziative su questo tema, oppure dare l'adesione come singolo.

L'adesione equivale in pratica a dichiarare: mi rifiuto di votare quei politici che sostengono la caccia; non solo, ma: mi rifiuto di votare quei politici che non abbiano inserito nei primi posti del loro programma elettorale la totale abolizione della caccia! Nessuna regola: abolizione.

Perche' fare questa raccolta di adesioni? Per far vedere che siamo a tanti a non volere i cacciatori in giro per le nostre campagne e montagne. Per difendere gli animali selvatici, ma anche, e qui potete coinvolgere tutti i vostri conoscenti NON animalisti, per difendere il proprio diritto ad abitare, lavorare, passeggiare per la campagna senza il rischio di finire impallinati!!!

L'adesione in cosa consiste? Nella semplice compilazione del modulo on-line che trovate sul sito www.CacciaIlCacciatore.org/comitati

Percio'... aderite e diffondete in tutte le liste e forum!

Sul sito ci sono anche un volantino e una locandina che potete stampare e diffondere.
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